A cinquant’anni dall’attentato che il 10 luglio 1976 costò la vita al magistrato Vittorio Occorsio, ucciso da 32 colpi di mitra esplosi dal neofascista Pierluigi Concutelli, la memoria si fa materia espositiva.
È stata inaugurata lo scorso12 marzo 2026, presso l’Archivio di Stato di Roma, la mostra “Vittorio Occorsio. Il coraggio della giustizia. 1976-2026”.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Vittorio Occorsio e curata da Michele Di Sivo, ricostruisce un cinquantennio di storia italiana attraverso il rigore investigativo di un uomo che non arretrò davanti alle minacce di Ordine Nuovo.
Il percorso espositivo: dalle inchieste ai reperti
Allestita nella suggestiva Sala Alessandrina, la mostra presenta un corpus di documenti, molti dei quali inediti, provenienti dagli Archivi di Stato di Roma e Firenze e dal Servizio Polizia Scientifica. Il percorso accompagna il visitatore attraverso i passaggi cruciali delle indagini di Occorsio:
- Le grandi inchieste: Lo scandalo Sifar, la Strage di Piazza Fontana e il processo che portò allo scioglimento di Ordine Nuovo.
- Le trame oscure: Gli intrecci tra terrorismo nero, Loggia P2 e le origini della Banda della Magliana.
- Gli oggetti del rito: In esposizione la toga del magistrato, i volantini di rivendicazione lasciati sul corpo dagli assassini e una copia del mitra Ingram utilizzato nell’agguato.
Un Hub della Memoria per le nuove generazioni
I primi a varcare la soglia della Sala Alessandrina oggi sono stati gli studenti di diverse scuole medie e superiori italiane, coinvolti nel progetto “La Giustizia adotta la Scuola”. “Vogliamo restituire ai ragazzi la complessità di anni segnati dalla violenza, ma anche dalla dedizione di chi credeva fermamente nella forza della legge”, ha dichiarato Susanna Occorsio, figlia del magistrato e storica dell’arte.
Dettagli per la visita
- Quando: Dal 12 marzo al 23 aprile 2026.
- Orari: Dal martedì al venerdì, ore 14:00 – 18:00.
- Dove: Archivio di Stato di Roma – Sala Alessandrina (Corso del Rinascimento 40).
- Ingresso: Gratuito.

