L’Agenzia delle Entrate ha reso noto il provvedimento con le percentuali definitive del credito d’imposta per gli investimenti realizzati nelle strutture produttive situate nelle regioni del Sud, nell’ambito della Zona economica speciale (Zes) unica del Mezzogiorno. La misura, prevista dalla legge di Bilancio 2025, sostiene le imprese che hanno effettuato investimenti in beni strumentali entro il 15 novembre scorso.
L’importo massimo del beneficio per ciascuna azienda è stato fissato al 60,3811% del credito risultante dalla comunicazione integrativa presentata all’Agenzia entro il 2 dicembre 2025. La determinazione deriva dal rapporto tra le risorse stanziate, pari a 2,2 miliardi di euro, e il totale dei crediti richiesti dalle imprese, che ammonta a oltre 3,64 miliardi di euro.
In termini pratici, nelle aree in cui il contributo richiesto era pari al 60% per le piccole imprese, 50% per le medie e 40% per le grandi, le aziende hanno visto riconosciuti rispettivamente il 36,2%, il 30,1% e il 24,15% del credito. Percentuali inferiori a quelle del vecchio credito d’imposta in vigore prima della Zes.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, insieme alle regioni della Zes unica del Mezzogiorno, comunicherà entro il 15 gennaio 2026 la possibilità di integrare gli stessi investimenti con risorse dei programmi della politica di coesione europea 2021-2027, rispettando vincoli territoriali, programmatici e finanziari previsti dai programmi stessi e indicando l’entità delle risorse disponibili.

