La direttrice Alessandra dal Verme ha illustrato in Parlamento il valore e la composizione dei beni statali: 45.415 immobili tra uffici, università, musei, chiese, torri, parchi e isole
Un patrimonio immobiliare pubblico diffuso su tutto il territorio nazionale, composto da beni di grande valore economico, storico, culturale e identitario. L’Agenzia del Demanio gestisce 45.415 immobili di proprietà dello Stato, per un valore complessivo superiore ai 63 miliardi di euro.
Il dato emerge dalla memoria consegnata questa mattina dalla direttrice dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, nel corso dell’audizione davanti alla Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale.
L’audizione si inserisce nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle politiche di investimento e valorizzazione del patrimonio immobiliare degli enti pubblici previdenziali. In questo contesto, il patrimonio gestito dall’Agenzia del Demanio viene descritto come un bene comune di forte valore identitario, presente in modo capillare nelle diverse aree del Paese.
Si tratta di un insieme molto articolato di immobili e spazi: uffici pubblici, università, accademie, musei, archivi di Stato, chiese, torri, grandi compendi urbani, ma anche aree naturali, parchi e isole. Un patrimonio che non rappresenta soltanto una voce economica, ma anche una risorsa strategica per la valorizzazione dei territori e per il rafforzamento dei servizi pubblici.
La gestione dei beni statali assume quindi un ruolo centrale nelle politiche di rigenerazione urbana, riuso degli spazi, tutela del patrimonio storico e razionalizzazione della spesa pubblica. La valorizzazione degli immobili, infatti, può contribuire a restituire nuova funzione a edifici e aree non pienamente utilizzati, trasformandoli in opportunità per comunità, istituzioni e territori.
Il patrimonio immobiliare dello Stato, per dimensioni e varietà, rappresenta una delle principali leve a disposizione del Paese per promuovere sviluppo sostenibile, innovazione nei servizi e recupero di luoghi dal forte valore simbolico.
L’intervento della direttrice dal Verme ha dunque riportato l’attenzione sulla necessità di considerare gli immobili pubblici non solo come beni da amministrare, ma come strumenti di crescita, coesione e identità nazionale.

