Il 17 maggio al Teatro Comunale concerto gratuito dell’Accademia del Ricercare, tra danze, balli di corte e sonorità antiche firmate Mainerio, Kapsberger e Praetorius
La rassegna Antiqua 2026 arriva a Monteu da Po, nel Torinese, con un appuntamento dedicato alla musica strumentale nelle corti europee del Rinascimento. Domenica 17 maggio, alle 21.15, il Teatro Comunale di via San Giovanni 5 ospiterà il concerto “La Musica strumentale nelle corti Europee del Rinascimento”, proposto dall’Accademia del Ricercare.
L’ingresso sarà gratuito, confermando la vocazione divulgativa della rassegna, pensata per avvicinare il pubblico ai repertori antichi attraverso esecuzioni dal vivo, strumenti storici e percorsi musicali capaci di restituire il fascino di epoche lontane.
Il concerto proporrà un viaggio nel cuore della musica strumentale rinascimentale e primo barocca, quando balli, gagliarde, correnti e danze di corte accompagnavano cerimonie, feste, momenti di rappresentanza e occasioni di intrattenimento nelle corti europee. Un mondo sonoro ricco di eleganza, ritmo e varietà, nel quale la musica non era soltanto ascolto, ma anche gesto, movimento e vita sociale.
Il programma si aprirà con Giorgio Mainerio, autore del Primo libro de’ balli da sonare con ogni sorta di stromenti. Saranno eseguiti Pass’e mezzo Moderno, La Lavandara Gagliarda, L’arboscello ballo Furlano, Tedesca e Ungaresca, pagine che restituiscono il colore e la vitalità delle danze rinascimentali, tra raffinatezza cortigiana e richiami popolari.
Spazio poi a Johann Hieronymus Kapsberger, con musiche strumentali di stile concertante: Entrata, Balletto, Gagliarda e Corrente. Le sue composizioni rappresentano un passaggio significativo verso una sensibilità più teatrale e dinamica, nella quale gli strumenti dialogano tra loro con maggiore libertà e intensità espressiva.
Il percorso musicale si completerà con Michael Praetorius e alcune pagine tratte da Terpsicor, raccolta pubblicata nel 1620 e considerata una testimonianza fondamentale della danza strumentale europea. In programma Gagliarde de la guerre, Ballet des cocps, Ballet des baccanales e de feus e Ballet des Martelotz, brani che evocano atmosfere di festa, cortei, scene collettive e rappresentazioni simboliche.
A interpretare il programma saranno Luisa Busca, Manuel Staropoli, Carlo Gomiero e Gianfranco Saponaro ai flauti; Linda Przybiernov, Eleonora Ghiringhelli, Virginia Ghiringhelli e Massimo Sartori alle viole; Claudia Ferrero al virginale e Luca Casalegno alle percussioni.
I concerti di Antiqua 2026 saranno inoltre accompagnati da un piccolo allestimento d’arte realizzato dall’associazione La Voce dei Venti, creando un dialogo tra musica, visione e memoria. Un elemento che arricchisce l’esperienza del pubblico e conferma l’attenzione della rassegna verso l’incontro tra linguaggi artistici diversi.
Con la tappa di Monteu da Po, Antiqua rinnova il proprio impegno nella valorizzazione della musica antica, portando nei territori un repertorio prezioso e spesso poco frequentato. Un’occasione per ascoltare le sonorità delle corti europee del Rinascimento e riscoprire, attraverso strumenti e danze, un patrimonio musicale che continua a parlare al presente.

