La scuola come luogo che protegge, accompagna e riconosce i diritti. È questo il cuore del seminario “La scuola come presidio dei diritti e della relazione”, in programma martedì 18 novembre 2025 alle ore 16 nella Sala della Ruota di Palazzo Dogana a Foggia.
Un appuntamento che segna la conclusione del progetto “Bambini oltre le sbarre”, promosso dall’associazione Lavori in Corso APS e sostenuto dall’Ufficio del Garante regionale delle persone private della libertà personale. Un percorso che negli ultimi mesi ha avviato in Puglia una riflessione corale e necessaria sui diritti dei figli di genitori detenuti, alla luce della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e della Carta dei Diritti dei figli di genitori detenuti.
Un modello educativo nato a Lucera e ora pronto a diventare regionale
La prima sperimentazione del progetto si è svolta presso l’Istituto Comprensivo “Bozzini-Fasani” di Lucera, coinvolgendo oltre sessanta insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. È stato un lavoro capillare che ha permesso ai docenti di acquisire strumenti educativi e relazionali per individuare, accompagnare e sostenere bambini e adolescenti che vivono la separazione affettiva legata alla detenzione di un genitore.
Oggi quella sperimentazione rappresenta un modello replicabile, capace di mettere in rete scuola, comunità educante e istituzioni penitenziarie, rafforzando la capacità della scuola di essere presidio di diritti, prossimità e relazione educativa.
Gli interventi e i protagonisti del seminario
L’incontro del 18 novembre sarà arricchito dagli interventi di rappresentanti istituzionali, dirigenti scolastici e professionisti del mondo educativo, psicologico e penitenziario.
Porteranno il loro contributo:
- Piero Rossi, Garante regionale della Puglia dei Diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà
- Ludovico Abbaticchio, Garante dei Diritti del Minore della Puglia
- Giuseppe Di Leo, direttore ULEPE Foggia
- Michele De Nichilo, direttore Casa Circondariale di Foggia
- Alfonso Vito, dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Foggia
- Pasquale Trivisonne, dirigente scolastico dell’I.C. “Bozzini-Fasani”
- Angelica Di Salvo, neuroscienziata e docente all’Università di Foggia
Per Lavori in Corso APS interverranno il presidente Umberto Di Gioia, l’avvocata e criminologa Antonietta Clemente, la psicologa Mara De Troia e la pedagogista Maria Pagliarella.
A moderare l’appuntamento sarà la giornalista Danila Paradiso.
I risultati del progetto e la nuova fase prevista per il 2026
Nel corso del seminario saranno presentati i risultati della sperimentazione e, soprattutto, verrà annunciata la nuova fase del progetto, che prevede:
- nel 2026, l’estensione del modello formativo a tutta la provincia di Foggia;
- negli anni successivi, la sua diffusione a livello regionale, sempre in collaborazione con i Garanti regionali.
Un percorso che intende consolidare un approccio educativo innovativo, fondato sulla cura della relazione, sull’inclusione e sul sostegno ai minori coinvolti indirettamente nel sistema penitenziario.
Un appuntamento rivolto alla comunità educante
Il seminario è aperto a dirigenti scolastici, docenti, educatori, operatori sociali e a tutte le figure che quotidianamente lavorano con i bambini e gli adolescenti. Un’occasione per confrontarsi, condividere esperienze e rafforzare una rete territoriale capace di riconoscere e tutelare i diritti dei più fragili.

