Dal 2019 al 2024 Bari ha messo a segno un risultato che nessun’altra grande città italiana è riuscita a raggiungere: un incremento delle transazioni immobiliari pari al 40%, passando da 3.447 atti registrati nel 2019 a 4.825 nel 2024. A certificarlo è uno studio di Century 21 Italia, che colloca il capoluogo pugliese al primo posto assoluto per dinamismo del mercato residenziale.
Il dato sorprende non soltanto per la crescita in sé – già ampiamente superiore alla media nazionale – ma anche per il margine che separa Bari dalle altre città. Alle spalle si collocano infatti Napoli, con un +17,91% (da 7.438 a 8.770 compravendite), e Modena, +16,59% (da 2.388 a 2.784). Numeri quasi dimezzati rispetto al ritmo barese.
Un divario che mette in luce un mercato “in piena salute”, capace di attirare domanda interna, investitori, giovani famiglie e acquirenti che rientrano in città dopo periodi fuori regione.
Lo studio conferma inoltre che Bari è riuscita a consolidare un trend positivo nonostante fattori esterni sfavorevoli: l’aumento dei tassi tra il 2022 e il 2023, l’inflazione, il rialzo dei costi energetici e una maggiore prudenza nell’accesso al credito.
In questo scenario complesso, molte città italiane hanno registrato rallentamenti o crescite minime, mentre Bari ha continuato a viaggiare con una velocità doppia.
Completano la top ten nazionale Verona, Venezia, Catania, Torino, Firenze, Livorno e Parma, città che si muovono in una fascia di crescita compresa fra il 9,45% e il 15,60%. Una distanza netta che evidenzia come la metropoli barese abbia trovato un equilibrio raro tra domanda locale, qualità dell’offerta, rigenerazione urbana e attrattività dei quartieri semicentrali e periferici.
Per il territorio Bari–Bat la fotografia che emerge è quella di un mercato che continua a premiare professionalità e presenza capillare degli agenti immobiliari. In una fase in cui la richiesta resta forte e le famiglie si muovono con maggiore attenzione, la figura del mediatore qualificato diventa decisiva per valutare i prezzi reali, accompagnare nelle fasi di trattativa e garantire trasparenza nelle operazioni.
Un trend da monitorare nei prossimi mesi, soprattutto alla luce della progressiva riduzione dei tassi di interesse che potrebbe rafforzare ulteriormente la domanda. A Bari, intanto, i numeri certificano una realtà già chiara agli operatori: il mercato continua a correre.

