Sabato 18 aprile al Teatro Civico, l’attore canavesano torna con un one-man show esilarante tra cabaret, musica e maschere della tradizione popolare.
Il palcoscenico del Teatro Civico di Bosconero si prepara a trasformarsi in uno specchio ironico della nostra realtà. Sabato 18 aprile alle ore 21:00, Giancarlo Moia presenterà il suo nuovo spettacolo, dal titolo emblematico: “Ho messo la testa a posto ma non so dove”.
Dopo oltre quarant’anni di carriera iniziata nel 1978, Moia torna con un “one man show” che promette di essere camaleontico e dal ritmo serrato. Lo spettacolo non è solo una sequenza di gag, ma un vero e proprio viaggio che alterna scene recitate a stacchi musicali, mettendo a nudo con intelligenza la confusione dei nostri tempi.
Il cuore della performance risiede nella capacità di Moia di dar vita a una galleria di personaggi iconici, attingendo a piene mani dalla tradizione del teatro popolare e del cabaret piemontese. Sul palco sfileranno figure diventate ormai familiari per il suo pubblico:
- Aurelio l’uomo del bar: osservatore cinico e spassoso della realtà locale.
- La Signora Pia: con i suoi paradossali ragionamenti quotidiani.
- Cici l’ubriaco: maschera intramontabile che, tra un barcollamento e l’altro, finisce per dire verità scomode.
L’uso sapiente del dialetto piemontese alternato alla lingua italiana permette all’artista di creare un legame immediato e viscerale con la platea, confermando quella dote rara di saper “sbirciare il pubblico” per adattare la risata a chi ha di fronte.
Giancarlo Moia non è nuovo ai grandi palcoscenici. Protagonista storico della compagnia “Volti Anonimi” di Torino, ha calcato palchi prestigiosi come quello del Teatro Ariston di Sanremo. Con questo nuovo lavoro, l’attore canavesano celebra la sua capacità di rinnovarsi, offrendo una satira di costume che punta alla risata ma lascia spazio a una riflessione sull’instabile equilibrio della vita moderna.
L’appuntamento a Bosconero si preannuncia come uno dei momenti più brillanti della stagione teatrale locale, un invito alla leggerezza per chiunque abbia voglia di smarrire la “testa” tra le risate.

