Acquistare una casa con servizio di portineria non significa solo garantirsi maggiore sicurezza e comodità nella gestione quotidiana, ma anche affrontare un prezzo d’acquisto più alto. Un recente studio basato su dati di mercato nazionali evidenzia come la presenza del portiere incida in modo significativo sul valore degli immobili: in media le abitazioni con portineria costano il 6,5% in più rispetto a quelle che ne sono prive.

Il fenomeno, tuttavia, non è uniforme sul territorio. Le differenze più marcate si registrano nel Sud Italia, dove il divario supera ampiamente la media nazionale. Catania è la città con la forbice più ampia: qui un immobile con portineria costa 16,4% in più, con un prezzo medio di 1.500 euro al metro quadrato contro 1.286 euro per quelli senza. Seguono Bari (+14,7%) e Palermo (+13,9%), con valori medi rispettivamente di 2.521 e 1.684 euro/mq per le abitazioni servite da portiere. Anche Napoli mostra una differenza significativa del 13,3%, con 3.187 euro/mq contro 2.813.

Al Nord la situazione è più equilibrata, ma non mancano eccezioni: a Genova il prezzo medio di una casa con portineria è di 1.883 euro/mq, il 10,2% in più rispetto a un immobile privo del servizio. Seguono Torino (+8,4%) e Firenze (+6,3%). In altre città come Bologna, Milano e Roma, la distanza si riduce ulteriormente: nel capoluogo emiliano si registra un differenziale del 4,7%, a Milano del 3,6% e a Roma del 3,4%.

Questi dati indicano che il valore aggiunto della portineria è più percepito dove il servizio è raro o rappresenta un segno distintivo di pregio e sicurezza. Al contrario, nei grandi centri del Nord, dove la presenza del portiere è più comune, il mercato tende a considerarlo una caratteristica ordinaria, con un impatto minore sul prezzo.

Per quanto riguarda la disponibilità di immobili con portineria, la quota rimane complessivamente bassa: soltanto il 2,8% delle abitazioni in vendita ne è dotato. La percentuale scende allo 0,6% nei piccoli comuni, ma raggiunge il 13% nelle grandi città.

Milano è la città con la maggiore concentrazione di case con portineria: quasi un terzo (31,6%) delle abitazioni sul mercato offre questo servizio. Seguono Napoli (13,6%) e Roma (11,8%), mentre Torino (9,1%) e Palermo (8,4%) chiudono la top five. In altre città come Genova, Catania e Bologna, la presenza di portinerie si aggira attorno al 2%, per poi ridursi ulteriormente in centri come Firenze, Venezia e Verona, dove solo lo 0,6% delle case in vendita dispone di un custode.

Nel complesso, l’analisi conferma che il servizio di portineria continua a rappresentare un valore aggiunto percepito, soprattutto nelle aree urbane dove sicurezza, manutenzione e gestione dei condomìni complessi sono esigenze quotidiane. Tuttavia, la disponibilità limitata e il costo aggiuntivo rendono questo comfort ancora un privilegio per pochi.

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