Il Consiglio dei ministri, riunito a Palazzo Chigi, ha approvato una serie di provvedimenti di rilievo, tra cui il decreto-legge per fronteggiare l’emergenza maltempo che ha colpito Calabria, Sardegna e Sicilia, oltre a misure urgenti per la frana di Niscemi. Via libera anche agli schemi di intesa preliminare sull’autonomia differenziata tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.
Emergenza maltempo e Niscemi
Il decreto-legge interviene sugli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno interessato i territori della Calabria, della Sardegna e della Sicilia, prevedendo misure urgenti di protezione civile e sostegno alle comunità colpite.
Il provvedimento include inoltre interventi specifici per la frana che ha interessato il territorio di Niscemi, con azioni mirate alla messa in sicurezza dell’area e al ripristino delle condizioni di sicurezza per la popolazione.
Autonomia differenziata: primo via libera agli schemi preliminari
Il Cdm ha approvato gli schemi di intesa preliminare sull’autonomia differenziata ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.
Alla riunione erano presenti i presidenti regionali Attilio Fontana (Lombardia), Alberto Stefani (Veneto), Alberto Cirio (Piemonte) e Marco Bucci (Liguria).
Si tratta di un passaggio istituzionale senza precedenti: mai prima d’ora il Consiglio dei ministri era arrivato ad approvare formalmente uno schema di intesa preliminare. In passato si erano registrate sottoscrizioni di pre-intese (come nel 2018 con Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna), ma senza giungere a questo livello di avanzamento procedurale.
Il percorso istituzionale
Il primo step prevede:
- entro 60 giorni, il parere della Conferenza Unificata;
- entro i successivi 90 giorni, il parere delle Camere con atti di indirizzo.
Successivamente, gli schemi torneranno in Consiglio dei ministri per la stesura delle intese definitive, che saranno inviate alle Regioni interessate.
Il secondo step riguarda la fase di approvazione:
- la Regione approva l’intesa definitiva e ne dà comunicazione al Governo;
- il Cdm delibera l’intesa e presenta un disegno di legge di approvazione entro 45 giorni;
- il Parlamento conclude l’iter con il voto definitivo.
Le materie oggetto delle intese riguardano, tra le altre, la tutela della salute e il coordinamento della finanza pubblica, la protezione civile, le professioni e la previdenza complementare e integrativa.
Gli altri provvedimenti
All’ordine del giorno anche:
- un decreto-legge con misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas a favore di famiglie e imprese, oltre a interventi per la competitività e la decarbonizzazione;
- uno schema di decreto legislativo sul testo unico delle disposizioni in materia di imposte sui redditi (esame preliminare);
- uno schema di decreto legislativo con disposizioni integrative e correttive relative all’Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.
La riunione si è conclusa con l’esame di leggi regionali e ulteriori provvedimenti, delineando una giornata densa di decisioni strategiche su emergenze territoriali, riforme istituzionali ed energia.

