Il sogno Champions League sulle sponde del Lario non è più solo una suggestione estiva, ma una solida realtà. In un Sinigaglia infuocato, il Como di Cesc Fabregas vince in rimonta lo scontro diretto contro la Roma di Gian Piero Gasperini per 2-1. Tre punti di platino che proiettano i lariani al quarto posto solitario in classifica a quota 54 punti, sorpassando la Juventus e lasciando i giallorossi al sesto posto.
Doccia fredda e forcing lariano
La sfida, valida per la 29ª giornata di Serie A, si sblocca quasi subito. Al 7′ minuto, un disimpegno scellerato di Sergi Roberto costringe Diego Carlos a un intervento disperato: il difensore stende El Shaarawy in area e l’arbitro fischia un rigore solare. Dal dischetto si presenta Donyell Malen, che spiazza Butez e porta in vantaggio gli ospiti.
Nonostante il colpo a freddo, il Como prende in mano il pallino del gioco. La squadra di Fabregas, scesa in campo con un assetto atipico senza punte di ruolo, costruisce diverse occasioni nitide. A murare i padroni di casa ci pensa un attento Svilar, ma è soprattutto l’imprecisione a pesare: clamoroso l’errore di Nico Paz che, allo scadere della prima frazione di gioco, si divora letteralmente il pareggio a porta quasi sguarnita dopo una bella discesa di Caqueret.
La ripresa: l’ingresso di Douvikas e la redenzione di Diego Carlos
Al rientro dagli spogliatoi, Fabregas cambia marcia e inserisce subito Tasos Douvikas e Diao, passando a un modulo più offensivo. La mossa paga i dividendi al 59′: imbeccato perfettamente in profondità da Valle, Douvikas fulmina Svilar con un diagonale rasoterra precisissimo, firmando l’1-1.
La partita cambia definitivamente padrone al 64′, quando l’esterno romanista Wesley stende Diao e rimedia il secondo cartellino giallo, lasciando la Roma in dieci uomini. Forti della superiorità numerica, i lariani cingono d’assedio l’area capitolina. Al 79′ arriva l’apoteosi: sugli sviluppi di un’azione insistita e dopo una corta respinta di Svilar su tiro di Smolcic, è proprio Diego Carlos — da colpevole sul rigore a eroe di giornata — a farsi trovare pronto a pochi passi dalla porta, ribadendo in rete il pallone del definitivo 2-1.
Il fischio finale certifica la quarta vittoria consecutiva per i ragazzi di Fabregas, mentre per la Roma di Gasperini si tratta del secondo ko di fila, che complica terribilmente la corsa verso l’Europa che conta.

