La grande occasione è sfumata, forse definitivamente. Nel weekend in cui l’Inter di Chivu mostrava il fianco con un inaspettato mezzo passo falso, il Milan di Max Allegri crolla allo Stadio Olimpico contro una Lazio orgogliosa e battagliera. A nove giornate dal termine, il ritardo dei rossoneri dalla vetta resta inchiodato a 8 punti, spegnendo di fatto le ambizioni tricolori del Diavolo in una domenica che doveva essere di rilancio.

A decidere il match è stato un guizzo di Gustav Isaksen alla mezz’ora, sufficiente a piegare un Milan apparso a tratti confuso e incapace di capitalizzare la mole di gioco creata nella ripresa.

Il pasticcio di Estupinan e la firma danese

La partita si sblocca al 26′ con un episodio che segna in negativo la serata rossonera. Su un lancio profondo dalle retrovie di Marusic — un pallone più speranzoso che pericoloso — Estupinan calcola male la traiettoria e l’intervento di testa, spianando la strada a Isaksen. L’attaccante danese non perdona: controllo di testa a seguire e diagonale mancino letale che trafigge Maignan. Per Estupinan, eroe del derby, una serata da dimenticare in fretta; per Isaksen, l’inizio di una prestazione da incubo per la fascia sinistra del Milan.

La sterilità del Diavolo e la rabbia di Leao

Se il primo tempo del Milan è stato al di sotto delle aspettative — con Jashari incapace di accendere la luce in mezzo al campo e un’assenza pesante come quella dello squalificato Rabiot — la ripresa ha visto un assedio disordinato. Allegri prova a cambiare volto alla squadra allargando Pulisic (subito pericoloso dalle parti del giovane portiere biancoceleste Motta) e inserendo forze fresche: dentro Athekame, Bartesaghi, Füllkrug e Nkunku.

Il cambio che fa rumore è però quello di Rafael Leao, richiamato in panchina a metà ripresa. Il portoghese esce visibilmente furioso, scagliandosi prima contro Pulisic (reo di non avergli servito un pallone d’oro) e poi polemizzando a distanza con lo stesso Allegri. Il forcing finale produce solo un bel gol in girata di Athekame, giustamente annullato per un precedente tocco di mano, e un destro alto di Modric.

L’orgoglio della Lazio di Sarri

Dall’altra parte, la Lazio gioca una partita di grandissimo cuore. Nonostante il decimo posto in classifica e il clima teso per le contestazioni della curva contro il presidente Lotito, l’Olimpico ha risposto presente, trascinando la squadra. Mister Sarri (espulso nel rovente finale) aveva caricato l’ambiente andando ad applaudire i tifosi prima del fischio d’inizio, ricevendo in cambio una prestazione maiuscola dai suoi. Oltre a Isaksen, brillano Taylor (fermato solo dalla traversa), un ritrovato Zaccagni e un solidissimo Edoardo Motta tra i pali, decisivo su Pavlovic e Nkunku.


I momenti chiave del match

  • 25′ – Brivido Lazio: Clamorosa traversa colpita dal mancino di Taylor dopo una palla persa sanguinosa di De Winter.
  • 26′ – Il Gol: Isaksen approfitta dell’errore di Estupinan e batte Maignan (1-0).
  • 36′ – Occasione persa: Maldini in contropiede salta De Winter ma calcia debolmente tra le braccia del portiere rossonero.
  • 75′ – Illusione Milan: Gran girata in rete del subentrato Athekame, ma l’arbitro annulla per un tocco di braccio dello stesso terzino.

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