Oltre 50 architetti e 40 installazioni animano i luoghi simbolo della città. Dalle macerie rigenerate alla “Casa di Polpa”, Interni racconta il futuro dell’abitare.

La materia non è più solo sostanza, ma narrazione, etica e tecnologia. Fino al 30 aprile, Milano torna a essere l’ombelico del mondo creativo con “Materiae”, la grande mostra-evento organizzata da Interni per il FuoriSalone. Un racconto corale che vede coinvolti oltre 50 architetti e designer provenienti da 10 Paesi diversi, distribuiti tra università, orti botanici e palazzi storici.

L’Università Statale: il cuore pulsante del design

Il Cortile d’Onore e i chiostri della Statale si confermano il fulcro della manifestazione:

  • Simboli di Rinascita: Al centro del Cortile d’Onore spicca “Mater” (Alessandro Scandurra con Holcim Italia), un’opera che trasforma le macerie edilizie in un monumento alla memoria e alla rigenerazione.
  • Architettura Alimentare: Il Portico del Richini ospita la sorprendente “House of Polpa”, una struttura interamente realizzata con 20.000 lattine di pomodoro.
  • Umano e Artificiale: Nel Cortile della Farmacia, Marco Nereo Rotelli presenta “Infinity”, una riflessione artistica e poetica sul confine tra sensibilità umana e Intelligenza Artificiale.

Installazioni Monumentali e Visioni Urbane

Il viaggio di “Materiae” si estende ben oltre le aule universitarie:

  • Portrait Milano: L’incontro tra Audi e lo studio Zaha Hadid Architects dà vita a “Origin”, un manifesto di architettura contemporanea fluida e dinamica.
  • De Castillia 23: Sulla facciata svetta “Light our fire” di Studio Azzurro, un’opera cinetica monumentale di 37 metri di diametro, interamente costruita con pannelli in policarbonato riciclato.
  • Orto Botanico di Brera: Qui la materia segue il ciclo della natura con installazioni come il “Garden of the Esperides”, un’oasi di armonia sonora e visiva.

L’AI e il sogno: “Chiedi alla Luna”

Tra le proposte più interattive spicca l’installazione di Artset, dove una luna fluttuante dialoga con i visitatori in tempo reale grazie alla live chat dell’intelligenza artificiale GeniusAgents, un invito a non smettere mai di desiderare e interrogare il futuro.

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