Un trittico di eventi per unire grande musica e capolavori del grande schermo. Si parte il 29 novembre con “8½” di Fellini e le iconiche note di Nino Rota.

Il Tempio della Lirica cambia veste e si apre al mondo della settima arte. La Filarmonica della Scala ha presentato oggi “Fotogrammi”, un nuovo e ambizioso progetto che prevede tre cine-concerti — uno all’anno per il prossimo triennio — in cui le più grandi colonne sonore della storia verranno eseguite dal vivo in sincrono con le immagini dei film.

L’iniziativa, sostenuta da Allianz e realizzata in collaborazione con Cam Sugar e la Cineteca di Bologna, punta ad ampliare ulteriormente il pubblico scaligero, proseguendo la missione di apertura verso le nuove generazioni già avviata con i concerti in Piazza Duomo.

Il Programma: tre anni di leggende

Il ciclo “Fotogrammi” è stato concepito come un omaggio alle coppie registi-compositori che hanno definito l’immaginario visivo e sonoro del Novecento:

  1. 29 Novembre 2026: “8½” (Fellini – Rota) L’esordio è dedicato al capolavoro di Federico Fellini. Sul podio salirà Timothy Brock, celebre direttore e “restauratore” di colonne sonore, che ha lavorato sui materiali originali di Nino Rota per restituire la partitura in tutta la sua magica complessità.
  2. 2027: “Tempi Moderni” (Chaplin) Il secondo appuntamento celebrerà il genio di Charlie Chaplin, con la musica composta dallo stesso “Charlot” per il suo ultimo film muto (ma sonorizzato).
  3. 2028: Omaggio a Morricone e Leone Il gran finale sarà dedicato al centenario della nascita di Ennio Morricone. La Filarmonica renderà omaggio al suo storico sodalizio con Sergio Leone (il titolo sarà probabilmente C’era una volta in America o Per un pugno di dollari).

L’eccellenza del restauro musicale

Il lavoro dietro le quinte è monumentale. Filippo Sugar, CEO di Sugar Group, ha sottolineato l’importanza del catalogo Cam Sugar, che conserva oltre 2500 colonne sonore storiche. Curiosamente, la fruizione di questa musica è oggi un fenomeno globale e giovane: il 50% degli ascoltatori è under 35 e l’80% è straniero, segno che il cinema italiano “suona” ancora in tutto il mondo.

“È una rassegna che mancava” ha commentato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, plaudendo alla capacità dell’orchestra di esplorare nuovi linguaggi senza perdere la propria eccellenza.

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