La Toscana si prepara a diventare il baricentro europeo della cultura asiatica. Dal 19 al 28 marzo 2026, il Cinema La Compagnia di Firenze e la piattaforma MYmovies ospiteranno la 24ª edizione del Florence Korea Film Fest, la manifestazione pionieristica ideata da Riccardo Gelli che, con anni di anticipo, ha saputo intercettare l’ondata culturale coreana (Hallyu) prima che conquistasse i mercati globali. Con un programma monumentale che vanta oltre 70 film, il festival promette un’immersione totale tra i grandi blockbuster coreani e le gemme del cinema indipendente.

Il cuore pulsante di questa edizione sarà l’omaggio a due giganti dell’industria audiovisiva di Seoul. Da un lato la star Gong Yoo, il cui volto è entrato nell’immaginario collettivo mondiale grazie a “Train to Busan” e al fenomeno “Squid Game”; a lui il festival dedica una retrospettiva in sei titoli e una masterclass (già sold out) prevista per il 21 marzo. Dall’altro Yeon Sang-ho, il regista che ha rivoluzionato il genere zombie e thriller: la rassegna fiorentina presenterà la prima retrospettiva italiana a lui dedicata, ripercorrendo la sua evoluzione dall’animazione sociale di “The King of Pigs” fino all’anteprima europea dell’adrenalinico “Peninsula” e al nuovo thriller “The Ugly”. Entrambi gli artisti riceveranno il premio del festival e la pergamena ufficiale del Comune di Firenze.
L’apertura della manifestazione, giovedì 19 marzo, è affidata alla commedia agrodolce “People and Meat” di Yang Jong-hyun, un racconto sulla vitalità della terza età tra legami d’amicizia e barbecue. Il percorso cinematografico si chiuderà invece il 28 marzo con il dramma familiare “Homeward Bound” di Kim Dae-hwan, ma l’atto finale sarà affidato alla musica: un concerto speciale del compositore Cho Sung-woo che, accompagnato dalla Florence Pops Orchestra, ripercorrerà vent’anni di colonne sonore iconiche.
Diviso nelle sezioni “Orizzonti Coreani”, dedicata ai grandi nomi, e “K-Cinema Today”, focalizzata sulle voci indipendenti e la critica sociale, il festival si conferma un osservatorio privilegiato sulla contemporaneità. Tra i titoli più attesi spiccano il poliziesco “Yadang: The Snitch” e il thriller al femminile “Project Y”. A giudicare le opere sarà una giuria d’eccezione che include nomi come il regista Federico Micali e l’attore Yoon C. Joyce, a testimonianza di un legame sempre più stretto tra la produzione coreana e il tessuto culturale italiano.
