Il volto umano come specchio di un secolo inquieto e visionario. Ha aperto oggi a Monforte d’Alba, presso la Fondazione Bottari Lattes, la mostra “Ritratti del XX secolo. Le collezioni della Fondazione Bottari Lattes e oltre, da Felice Casorati a Carol Rama”. Curata da Francesco Poli e visitabile fino al 17 maggio, l’esposizione offre una panoramica d’eccezione sulla ritrattistica del Novecento, mettendo a confronto l’opera poliedrica di Mario Lattes con i grandi protagonisti del suo tempo.
Il percorso espositivo si snoda attraverso oltre 50 capolavori che spaziano dalla pittura alla scultura. Un rilievo particolare è dato proprio alla produzione di Mario Lattes, di cui vengono presentati ritratti dalle sfumature intime — dedicati ai familiari — accanto a opere di stampo espressionista e onirico, come il celebre volto di Franz Kafka. Non mancano i suoi iconici autoritratti, tra cui spicca l’“Autoritratto con cappello, marionette e uccello” del 1990, in cui l’artista si raffigura immerso in un universo di fantocci e maschere, cifra stilistica della sua indagine sull’identità.
Accanto al corpus di Lattes, la mostra schiera una selezione di opere provenienti da prestigiose gallerie e dalla collezione interna della Fondazione. Il visitatore potrà ammirare:
- Il Gruppo dei Sei: Con le tele di Jessie Boswell, Francesco Menzio e Carlo Levi, che raccontano l’effervescenza artistica torinese.
- Le protagoniste femminili: Un focus di rara intensità è dedicato a tre grandi pittrici: Nella Marchesini, Daphne Maugham e l’anticonformista Carol Rama, presente con un ritratto di straordinaria forza espressiva.
- La scultura: Tre le opere plastiche in mostra, tra cui una preziosa testa in cera di Giacomo Manzù, una figura astratta di Sandro Cherchi e un ritratto cubista di Mario Giansone.
Tra le gemme della rassegna si segnalano l’intenso ritratto della modella di Mario Calandri, esposto insieme al suo disegno preparatorio, e il giocoso “Vittoria sul cavallo di gesso” di Italo Cremona, opera che declina il tema del nudo con ironia e leggerezza.
Informazioni per la visita
La mostra rappresenta un’occasione imperdibile per scoprire il patrimonio artistico delle Langhe in un contesto di respiro internazionale. L’ingresso è gratuito e non è richiesta la prenotazione.
Orari di apertura:
- Dal lunedì al venerdì: 9:30–13:00 e 14:30–16:30
- Sabato, domenica e festivi: 10:00–13:00 e 14:00–17:00
Con questa esposizione, la Fondazione Bottari Lattes conferma il suo ruolo centrale nella promozione della cultura del Novecento, offrendo uno sguardo profondo e mai scontato sulla complessità dell’animo umano attraverso l’arte del ritratto.

