Mezzo secolo di attesa sta per finire. Sabato 21 marzo, la prima serata di Rai 1 tornerà a illuminarsi con le atmosfere di Canzonissima, lo show che ha scritto la storia del servizio pubblico tra il 1956 e il 1975. Ma dimenticate la gara tradizionale tra icone della musica: la versione 2026, affidata alla conduzione di Milly Carlucci, ribalta il paradigma. Come annunciato dalla stessa conduttrice, «protagonisti saranno i brani e non gli artisti».
Il format: la canzone come racconto di vita
La vera rivoluzione di questa tredicesima edizione risiede nel meccanismo. Gli interpreti non scendono in campo per sfidarsi l’un l’altro, ma per farsi ambasciatori di melodie che hanno segnato epoche o percorsi personali. Ogni puntata sarà costruita attorno a un tema specifico che guiderà le scelte musicali:
- La canzone del cuore: Brani legati a ricordi intimi.
- La rivincita di Sanremo: Spazio a quei pezzi che, pur non avendo vinto il Festival, sono diventati dei classici.
- La dedica: Canzoni rivolte a persone care o figure ispiratrici.
- Il primo successo: Un viaggio alle origini della carriera di ogni artista.
Ogni esibizione sarà preceduta da una clip narrativa, trasformando lo show in un grande racconto collettivo dove la musica diventa il collante tra la storia del Paese e quella dei singoli interpreti.
Un cast intergenerazionale
Per riportare in vita un marchio così iconico, la Rai ha messo in campo un cast che unisce leggende della musica leggera e nuove leve:
- I veterani: Riccardo Cocciante, Fausto Leali, Enrico Ruggeri e Patty Pravo.
- Il pop d’autore: Malika Ayane, Irene Grandi, Fabrizio Moro e Arisa.
- Le nuove generazioni: Michele Bravi, Leo Gassmann ed Elettra Lamborghini.
- L’ironia e il talento: Elio e le Storie Tese e la partecipazione dei Jalisse.
Ad accompagnarli, un’orchestra di 25 elementi diretta dal Maestro Luigi Saccà, per garantire esecuzioni rigorosamente dal vivo, arricchite dalle coreografie di Matteo Addino.
L’eredità di un mito
A 51 anni dall’ultima puntata condotta da Raffaella Carrà, l’operazione Canzonissima 2026 punta a recuperare lo spirito del varietà “nobile” adattandolo alla sensibilità odierna. Non più la tensione della gara eliminatoria, ma una celebrazione della memoria musicale italiana.
“Il nostro cast è un gruppo di amici che ci porta in dono delle canzoni,” ha spiegato Milly Carlucci. Una scommessa che mira a riunire davanti alla tv le famiglie, proprio come accadeva nelle serate in bianco e nero che hanno reso leggendario questo programma.

