Un segreto custodito per anni con la tipica riservatezza di Raffaella Carrà è diventato pubblico oggi, 16 marzo 2026. L’artista, scomparsa nel 2021, aveva adottato legalmente Gian Luca Pelloni Bulzoni, suo storico collaboratore, manager e segretario personale.

La rivelazione non è arrivata tramite un annuncio ufficiale, ma è emersa casualmente dai documenti di un contenzioso giudiziario presso il Tribunale di Roma, riguardante i diritti d’autore e d’immagine legati al musical spagnolo “Ballo Ballo”.

Chi è Gian Luca Pelloni Bulzoni

Nato a Ferrara nel 1964, Bulzoni è da decenni l’ombra di Raffaella Carrà. Titolare della casa editrice musicale Arcoiris, è stato l’uomo di fiducia che ha gestito la carriera della showgirl negli ultimi anni.

  • Il ruolo di erede: Bulzoni è stato nominato erede universale (sebbene non unico, poiché le ultime volontà della Carrà includono anche i nipoti Matteo e Federica).
  • L’eredità morale: La Fondazione Raffaella Carrà ha precisato che l’adozione è stata finalizzata a dare continuità ai progetti benefici dell’artista. Bulzoni ha infatti già istituito la Fondazione per finanziare opere di solidarietà e patrocinare eventi musicali in onore della “Raffa nazionale”.

Il contenzioso sul musical “Ballo Ballo”

La notizia è venuta a galla perché Bulzoni ha chiesto l’inibitoria alla realizzazione e distribuzione del musical dedicato alla Carrà, rivendicando la titolarità dei diritti sul nome, sull’immagine e sulla voce dell’artista.

  • La decisione del tribunale: La giudice Laura Centofanti ha rigettato la richiesta di inibitoria poiché le 36 repliche previste si sono già concluse.
  • Prossimi passi: Per ottenere eventuali risarcimenti, Bulzoni dovrà ora proseguire la causa legale nel processo di merito.

L’asse ereditario e la Fondazione

La scelta di Raffaella Carrà, che non aveva avuto figli biologici, è stata quella di blindare il suo patrimonio artistico e umano affidandolo a chi meglio conosceva la sua vita professionale e personale.

“La scelta di adottare il sig. Bulzoni è stata finalizzata a proseguire la sua attività e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care.” (Ufficio stampa Fondazione Raffaella Carrà)

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