Un evento di grande rilievo per la scena teatrale napoletana: da martedì 11 a domenica 16 novembre 2025, il Teatro Trianon Viviani ospita Il Testamento di Parasacco, una delle commedie meno conosciute ma più sorprendenti di Eduardo Scarpetta, con le musiche del figlio Vincenzo.

Lo spettacolo, per la regia, drammaturgia e spazio scenico di Francesco Saponaro, rappresenta un progetto speciale per il Centenario della morte del grande commediografo partenopeo (Napoli, 12 marzo 1853 – Napoli, 29 novembre 1925) ed è coprodotto dal Trianon Viviani e dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.

Le repliche sono previste ogni sera alle 21 fino a sabato 15 novembre, e domenica 16 alle 18.


Una commedia tra diavoli, maschere e musica

Scritto nel 1878 per risollevare le sorti del teatro San Carlino, Il Testamento di Parasacco è un testo “comico-fantastico-spettacoloso”, ambientato in una Sorrento seicentesca popolata di Pulcinella, giovani di umili origini e diavoli fannulloni. In questa cornice barocca si intrecciano effetti speciali, magie e colpi di scena, tutto però filtrato attraverso la vena ironica e grottesca che rese celebre Scarpetta.

Il regista Francesco Saponaro, che ha curato anche l’adattamento, individua in questa commedia un punto di passaggio fondamentale nella carriera dell’autore:

«Scarpetta – spiega – mette a confronto la maschera di Pulcinella con un giovane Felice di misera estrazione, in un divertente passaggio di consegne tra la tradizione petitiana e la nuova commedia di ispirazione realistica che sfocerà in Felice Sciosciammocca

Saponaro ha scelto di rileggere il testo con spirito di ricerca, evitando ogni intento puramente celebrativo:

«La tradizione non è una reliquia, ma un campo aperto di tensioni e possibilità. L’opera attraversa i generi: dal tenebrismo barocco di Ribera all’opera buffa, fino ai toni popolari della sceneggiata. La lingua si muove tra arcaismi e pop, e la musica diventa elemento vitale: la villanella incontra il blues, il canto liturgico si fonde con la tarantella.»


Un cast corale e un intreccio di linguaggi

In scena Raffaele Ausiello, Mario Autore, Mario Cangiano, Francesca Colapietro, Anna De Stefano, Rosario Giglio, Tony Laudadio, Biagio Musella, Laura Pagliara, Luca Saccoia, Luca Saltarelli, Antonella Stefanucci e Federica Totaro.

Le musiche dal vivo, elaborate e dirette da Mariano Bellopede, sono eseguite da Arcangelo Michele Caso (violoncello e plettri), Carmine Marigliano (fiati) e Marco Fazzari (batteria e percussioni).

Completano la produzione i costumi di Anna Giordano, le luci di Gianluca Sacco e il suono di Daniele Chessa.


La mostra “Il sorriso e l’attore”: omaggio a Mario Scarpetta

Accanto allo spettacolo, dal 11 al 26 novembre, il Trianon Viviani ospita la mostra iconografica “Il sorriso e l’attore”, dedicata a Mario Scarpetta, nipote di Vincenzo e continuatore della dinastia teatrale.

L’esposizione, realizzata nel 2005 da Gianni Pinto e Pino Miraglia, viene riproposta in una nuova versione arricchita da materiali multimediali e testimonianze inedite di protagonisti del teatro italiano: Marisa Laurito, Roberto Andò, Mario Martone, Nello Mascia ed Eduardo Scarpetta (figlio di Mario), accanto a quelle storiche di Toni Servillo, Geppy Gleijeses, Luigi De Filippo, Isa Danieli, Lina Wertmüller e altri.

L’ingresso alla mostra è gratuito nei giorni e orari di apertura del teatro.


Con Il Testamento di Parasacco, il Trianon Viviani rinnova la propria missione di teatro della Canzone e della Commedia napoletana, riportando alla luce un gioiello dimenticato di Eduardo Scarpetta e offrendo al pubblico un’occasione unica di riscoperta e riflessione sul patrimonio teatrale partenopeo, nel segno di una tradizione che continua a reinventarsi.

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