Il teatro Trianon Viviani saluta con profonda commozione il maestro Beppe Vessicchio, scomparso all’età di 69 anni. Direttore d’orchestra, arrangiatore, compositore e simbolo della musica italiana, Vessicchio ha lasciato un segno indelebile nella storia del teatro della Canzone napoletana e nella cultura musicale del Paese.
Il presidente della Fondazione Trianon Viviani Giovanni Pinto, i consiglieri Igina Di Napoli e Antonio Roberto Lucidi, i membri del comitato di indirizzo Francesco Somma e Rosaria Troncone, la direzione artistica di Marisa Laurito e tutto il personale del teatro esprimono il loro profondo cordoglio per la perdita di un artista che ha saputo coniugare rigore tecnico, sensibilità artistica e calore umano.
Nato a Napoli nel 1956, Peppe Vessicchio ha attraversato oltre quarant’anni di musica italiana con una versatilità straordinaria, collaborando con artisti di primo piano come Gino Paoli, Roberto Vecchioni, Edoardo Bennato e Ornella Vanoni. Amatissimo dal grande pubblico per la sua eleganza e la sua competenza, è stato una presenza iconica al Festival di Sanremo, dove ha diretto quattro brani vincitori.
La direttrice artistica Marisa Laurito lo ricorda con parole toccanti:
«Peppe Vessicchio: un affettuoso amico, un grande direttore d’orchestra. Con lui un’altra Stella di Napoli brillerà in cielo, insieme a James Senese e Mimmo Jodice. Il dolore e la mancanza sono grandi, come la sua professionalità e il suo cuore».
Il Trianon Viviani ha avuto l’onore di avvalersi della consulenza artistica del maestro, che ha contribuito a produzioni di grande rilievo come Suggestioni sonore per cantanti e orchestra. Ma il suo legame con il teatro è diventato eterno con la melodia “’O Trianon”, composta e donata da Vessicchio come segno d’amore verso il luogo che celebra la tradizione canora partenopea.
Oggi il teatro lo ricorda come “un Maestro di rara generosità artistica e umana”, grato per il suo talento e per la dedizione con cui ha sostenuto la crescita dei giovani musicisti.
Tutta la famiglia del Trianon Viviani si stringe con affetto ai familiari del maestro in questo momento di immenso dolore, con la certezza che le sue note continueranno a vivere tra le mura del teatro e nei cuori di chi ama la musica.

