Missione compiuta per l’Inter, che all’U-Power Stadium di Monza supera il Torino 2-1 e conquista l’accesso alla semifinale di Coppa Italia, dove affronterà la vincente della sfida tra Napoli e Como. Una partita dai due volti: controllo e qualità nerazzurra nella prima parte, orgoglio e pressione granata nella ripresa, con un finale tutt’altro che scontato.

Complice l’indisponibilità di San Siro per i lavori legati alle Olimpiadi invernali, il quarto di finale si è giocato davanti a poco più di 13 mila spettatori, in un contesto atipico che ha fatto da cornice a una gara segnata da ampie rotazioni e da diverse scelte coraggiose da entrambe le parti. Cristian Chivu ha cambiato quasi totalmente l’undici visto pochi giorni prima in campionato, affidandosi a giovani e seconde linee senza rinunciare all’equilibrio.

L’Inter prende in mano il match con personalità e trova il vantaggio al 35’, quando Bonny svetta di testa su cross di Kamate, all’esordio assoluto con la prima squadra. Il gol è il premio a una manovra fluida e a un primo tempo gestito con ordine, impreziosito anche da una traversa colpita da Carlos Augusto e da un paio di conclusioni pericolose di Frattesi. Il Torino, compatto ma prudente, si affida soprattutto alle ripartenze, senza però riuscire a incidere prima dell’intervallo.

L’avvio di secondo tempo sembra indirizzare definitivamente la gara: al 47’ è Diouf a raddoppiare, finalizzando con freddezza un’azione avviata da Thuram. Sul 2-0 l’Inter sembra in controllo, ma il Torino non si arrende e cambia atteggiamento, alzando ritmo e baricentro.

La pressione granata cresce minuto dopo minuto e viene premiata al 57’, quando Kulenovic accorcia le distanze di testa su cross dalla destra, riaccendendo partita e pubblico. Da quel momento il match si trasforma: il Toro spinge con convinzione, sfiora il pareggio in più occasioni e trova anche il gol del 2-2, poi annullato per fuorigioco, che fa tremare la panchina nerazzurra.

Chivu corre ai ripari con una serie di cambi, inserendo maggiore esperienza e fisicità per reggere l’urto finale. L’Inter soffre, ma resiste, mostrando maturità e compattezza nei momenti più delicati. Il Torino ci prova fino all’ultimo con generosità e intensità, ma senza riuscire a completare la rimonta.

Il triplice fischio sancisce il 2-1 finale e la qualificazione dell’Inter, che dopo l’eliminazione in Supercoppa trova continuità in Coppa Italia e conferma la bontà delle alternative a disposizione. Una vittoria che vale la semifinale e che lascia indicazioni importanti anche in ottica futura, soprattutto per i giovani lanciati in una serata da dentro o fuori.

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