Roma torna a guardare le sue periferie non come margini, ma come luoghi di invenzione, relazione e futuro. Fino al 31 maggio 2026 prosegue IPER – Festival delle Periferie, giunto alla sua quinta edizione, con il titolo “Super Lieux [Super Luoghi]. Periferie: storie e geografie”.

La manifestazione, diretta artisticamente da Giorgio de Finis, è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo, realizzata da Azienda Speciale Palaexpo e curata dal Museo delle Periferie. Anche quest’anno il festival conferma la sua natura diffusa, portando eventi, riflessioni e pratiche artistiche in diversi luoghi della città interessati da processi di trasformazione urbana, sociale e culturale.

Il tema scelto per il 2026 nasce dall’espressione “Super Luoghi”, coniata dall’antropologo Marc Augé per il MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz, e poi estesa ad altri spazi simbolici della Capitale: Corviale, il Museo condominiale di Tor Marancia, il Lago Ex Snia e Piazza Tevere. Luoghi complessi, attraversati da fragilità e desideri, ma anche da energie creative, pratiche di cittadinanza e nuove forme di comunità.

Il festival mette al centro proprio queste geografie urbane, proponendo un programma fatto di concerti, performance artistiche e musicali, mostre, laboratori, pranzi sociali, convegni, rassegne cinematografiche e incontri con ospiti italiani e internazionali. L’obiettivo è invitare cittadini e visitatori a conoscere da vicino spazi spesso raccontati solo attraverso stereotipi, restituendoli invece come territori vivi, capaci di produrre cultura e immaginare alternative.

Ad aprire il percorso è stata Piazza Tevere, raccontata come spazio possibile per l’arte lungo le sponde del fiume. La tavola rotonda “Piazza Tevere. L’invenzione di un (Super)luogo per l’arte che si affaccia sul fiume”, ospitata a Palazzo Esposizioni Roma, ha ricostruito la storia di un progetto nato da un’idea dell’artista americana Kristin Jones, pensato per riavvicinare la città al suo fiume. Nella stessa giornata il Tevere è diventato scenario della performance “Nuotate Tevere”, a cura degli Artisti Innocenti, realizzata in collaborazione con Tevereterno.

Il Museo Condominiale di Tor Marancia è stato il primo Super Luogo protagonista della rassegna, con visite, mostre, laboratori, incontri e musica. Qui il festival ha intrecciato arte urbana, pratiche di rigenerazione e convivialità, coinvolgendo realtà come Tormararte, artisti come Uman, Jeryko, Moneyless e Mr. Klevra, e progetti come il Rebirth Forum Roma II di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto. Centrale anche la presenza di DonPasta, con laboratori e incontri dedicati al cibo come identità e al valore del racconto comunitario.

IPER ha dato spazio anche al cinema, con una giornata alla Casa del Cinema realizzata in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma. La rassegna di docu-film ha attraversato storie di occupazioni, quartieri, pratiche sociali e immaginari periferici, con titoli come “Museocracy”, “Space Metropoliz”, “Milano, via Padova”, “Una vita all’assalto”, “Royal De Luxe. I giganti della periferia” e “Pasolini terreno”.

Un altro cuore del festival è il Lago Ex Snia, noto anche come Lago Bullicante, unico lago naturale di Roma. Qui il programma ha intrecciato ecologia, arte e lotte territoriali, con la mostra installazione “Martyrion” di Teresa Antignani, dedicata agli scempi ambientali e alle comunità che resistono nei luoghi considerati sacrificabili. La giornata ha ospitato anche “Il lago che combatte”, concerto degli Assalti Frontali con il duo Manatì, richiamando il brano diventato simbolo della battaglia per la difesa del lago.

Dal 22 al 24 maggio il festival si sposta a Corviale, altro Super Luogo della Capitale. Tra gli appuntamenti, l’incontro “Storie di Resistenza a Scampia”, con la partecipazione di Daniele Sanzone, voce degli ’A67, e l’inaugurazione al Mitreo della mostra “Pino Pascali e gli artisti della Scuola di Piazza del Popolo”, curata da Alberto Dambruoso. L’esposizione riunisce circa 50 opere di artisti come Pino Pascali, Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli, Jannis Kounellis, Giosetta Fioroni, Mimmo Rotella e altri protagonisti di una stagione fondamentale dell’arte italiana. La mostra resterà aperta fino al 21 giugno.

Sempre a Corviale, il 23 maggio, l’incontro “Abitare il Super Luogo” sarà dedicato ai processi di rigenerazione urbana e accompagnamento sociale, in collaborazione con il Laboratorio di Città Corviale del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre. Nella stessa giornata spazio anche alla musica degli ’A67, con il concerto “A camorra song’io”, titolo che richiama l’album del 2005 della band.

Le giornate conclusive, dal 29 al 31 maggio, saranno ospitate dal MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia, ultimo Super Luogo del festival. Qui l’arte, soprattutto declinata al femminile, sarà protagonista assoluta. Il 29 maggio inaugura “Conditions of belonging”, mostra curata da Cory Henry in collaborazione con l’American Academy in Rome, dedicata alle condizioni di precarietà del MAAM, tra status giuridico, insicurezza abitativa, disuguaglianze infrastrutturali, economie informali, istruzione e invisibilizzazione.

Durante le tre giornate al MAAM saranno presenti artiste e artisti impegnati in laboratori, installazioni, performance, muri dipinti e videoarte. Tra i nomi in programma Laetitia Ky, Katja Tukiainen, Karin Andersen, Gio Pistone, Guendalina Salini, Marina Sagona e Daniela de Paulis. In linea con la valorizzazione del lavoro delle artiste, l’iniziativa “Pittrici a Roma. Dal Rinascimento al MAAM”, a cura di Claudia Pecoraro, porterà nell’occupazione di via Prenestina 913 una selezione di opere legate alla mostra “Roma pittrice. Artiste al lavoro tra XVI e XIX secolo”.

Il MAAM ospiterà anche la serata “Around”, a cura di Female Cut, con musica live, dj set, coreografie e performance di danza. Il programma riunisce artiste donne che attraversano confini reali e immaginari, portando nella città pratiche radicate in altri Paesi, memorie e culture.

Il 29 maggio si terrà anche “Cantiere Metropoliz”, incontro sul futuro di Metropoliz e del suo museo, tra realtà abitativa, immaginazione architettonica e prospettive di rigenerazione. Tra gli interventi previsti quelli di Carlo Mazzei, Orazio Carpenzano, Giorgio de Finis, Paolo Di Vetta e Antonella Perin. A seguire, il dialogo “Arte e Antropologia. Indiscipline a confronto” tra Giorgio de Finis e Franco La Cecla, con la partecipazione dell’artista Veronica Montanino.

Nel corso delle giornate finali sono previste anche presentazioni di libri e incontri, tra cui “Il movimento di lotta per la casa a Roma (1962-1985)” di Massimo Sestili e “Maranza di tutto il mondo, unitevi! Per un’alleanza dei barbari nelle periferie” di Houria Bouteldja.

A chiudere la quinta edizione sarà “Chama”, performance a cura di Roberto Castello. Il titolo, che in swahili richiama festa, comunità e partecipazione collettiva, restituisce il senso più profondo dell’intero festival: fare dello spazio pubblico un luogo di incontro, creazione e condivisione.

Con IPER Festival delle Periferie, Roma racconta dunque una città che non si limita al centro monumentale, ma trova nei suoi bordi, nei suoi quartieri e nei suoi spazi ibridi una forza progettuale decisiva. I “Super Luoghi” diventano così territori in cui la cultura non arriva dall’alto, ma nasce dall’intreccio tra abitanti, artisti, comunità, conflitti e desideri. Una mappa diversa della Capitale, dove le periferie non sono periferiche, ma laboratori vivi di futuro.

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