L’euro entra ufficialmente in circolazione in Bulgaria, che diventa il ventunesimo Paese dell’Eurozona, a quasi vent’anni dall’adesione all’Unione europea avvenuta nel 2007. Con il passaggio alla moneta unica, il lev bulgaro viene definitivamente sostituito, segnando una tappa storica nel percorso di integrazione economica e finanziaria del Paese balcanico.
La decisione formale era stata adottata lo scorso luglio, insieme alla fissazione del tasso ufficiale di conversione pari a 1,95583 lev bulgari per un euro, come ricordato in una nota della Banca centrale europea. Da oggi la Banca nazionale di Bulgaria entra a far parte dell’Eurosistema e il suo governatore siede nel Consiglio direttivo della BCE.
A salutare l’ingresso di Sofia nell’area dell’euro è stata la presidente della BCE, Christine Lagarde: “Rivolgo un caloroso benvenuto alla Bulgaria nella famiglia dell’euro. La moneta unica è il simbolo tangibile di ciò che l’Europa può realizzare quando lavora insieme, dei valori condivisi e della forza collettiva con cui affrontare l’incertezza geopolitica globale”. In un video pubblicato su X, Lagarde ha aggiunto che celebrerà l’evento “brindando con un buon vino bulgaro”.
Per celebrare l’adozione dell’euro, la BCE ha illuminato la facciata della propria sede principale a Francoforte con un’installazione luminosa, a simbolo dell’unità dei 358 milioni di cittadini europei che utilizzano la moneta unica. Con l’ingresso della Bulgaria, la Banca nazionale entra inoltre a pieno titolo nel Meccanismo di vigilanza unico, rafforzando il quadro di supervisione bancaria nel Paese.
Da oggi il mercato bulgaro aderisce anche ai servizi Target dell’Eurosistema, che garantiscono la libera circolazione di contante, titoli e garanzie in tutta l’area euro. L’integrazione, sottolinea la BCE, si è svolta senza difficoltà e tutti i servizi risultano pienamente operativi, segnando un ulteriore passo avanti nel processo di integrazione economica europea.

