Bruce Springsteen riaccende i motori della E Street Band e trasforma il suo ritorno sul palco in un vero e proprio manifesto politico e sociale. Con un video messaggio diffuso sui canali social e rilanciato dall’ANSA, l’artista ha annunciato il “Land of Hope and Dreams American Tour 2026”, una serie di 20 concerti che attraverseranno gli Stati Uniti a partire dal 31 marzo da Minneapolis. Il Boss ha usato parole forti e dirette per definire lo spirito di questa nuova avventura live, descrivendola come una missione necessaria in un momento storico che percepisce come profondamente inquietante.
«Viviamo tempi bui e pericolosi, ma non disperate: la cavalleria sta arrivando!», ha dichiarato Springsteen rivolgendosi ai fan. Il messaggio del tour è chiaro e scandito punto per punto nel video promozionale: la musica della E Street Band si pone l’obiettivo di portare «la speranza sulla paura, la democrazia sull’autoritarismo, lo stato di diritto sull’illegalità, l’etica sulla corruzione e l’unione sulla divisione». Si tratta di una presa di posizione esplicita in difesa della Costituzione americana e del “sacro sogno americano”, che l’artista ritiene sotto attacco da parte dell’attuale clima politico di Washington.
Il tour si aprirà al Target Center di Minneapolis e toccherà le principali arene statunitensi, tra cui Inglewood, San Francisco, Chicago, New York e Philadelphia, per poi concludersi con un gran finale all’aperto il 27 maggio al Nationals Park di Washington D.C. Nonostante il forte tono critico verso l’attuale amministrazione, Springsteen ha tenuto a precisare che «chiunque, indipendentemente dalla propria posizione o credo, è il benvenuto», invitando tutti a unirsi a quella che ha definito la “Primavera americana di rock e ribellione”.
Per quanto riguarda l’Europa, dopo le date italiane previste per l’estate 2025 allo stadio San Siro di Milano (recupero dei concerti rinviati per motivi di salute), i fan attendono di capire se il messaggio di “Speranza e Sogni” varcherà nuovamente l’oceano nella seconda metà del 2026. Al momento, il Boss appare concentrato sulla sfida culturale in patria, pronto ad affrontare eventuali polemiche: «Il contraccolpo fa parte del gioco. Il mio lavoro è semplice: dico quello che voglio e faccio quello che voglio. La E Street Band è nata per i tempi difficili e noi siamo pronti».

