Debuttano i totem digitali e la piattaforma “Musei Italiani”. L’innovazione tecnologica semplifica l’accesso al complesso monumentale ferrarese, garantendo autonomia e servizi multilingua.

Non è un pesce d’aprile, ma un deciso passo verso il futuro. Da oggi, mercoledì 1° aprile 2026, l’Abbazia di Pomposa e il Museo Pomposiano cambiano volto alla propria accoglienza. Il complesso monumentale, tra i più preziosi del patrimonio emiliano, inaugura ufficialmente un nuovo sistema di biglietteria elettronica e servizi digitali integrati, trasformando le modalità di accesso per i visitatori nazionali e internazionali.

L’iniziativa rientra nella strategia del Ministero della Cultura per la digitalizzazione dei musei statali. L’obiettivo è creare un ecosistema fluido dove la tecnologia non sostituisce il fascino della storia, ma ne agevola la fruizione. Pomposa, afferente ai Musei Nazionali di Bologna, è il primo sito della direzione regionale a sperimentare l’uso dei totem digitali, posizionandosi come capofila dell’innovazione nel territorio.

Il passaggio al digitale introduce diverse novità strutturali per rendere la visita più snella e accessibile:

  • Pagamenti Electronic-Only: L’ingresso sarà gestito esclusivamente tramite bancomat e carte di credito, eliminando la gestione del contante in favore della trasparenza e della velocità.
  • Totem Multilingua: All’ingresso sono state installate postazioni autonome in quattro lingue (italiano, inglese, francese e spagnolo) che permettono l’acquisto immediato del titolo d’ingresso tramite POS.
  • Piattaforma “Musei Italiani”: Resta attiva la possibilità di prenotare e acquistare i biglietti tramite l’app ufficiale e il portale web, strumenti che permettono di pianificare la visita già da casa.
  • Informazioni in tempo reale: I nuovi totem non emettono solo biglietti, ma fungono da punti informativi sull’intero sistema museale statale, orientando i turisti verso altre mete culturali.

Nonostante l’automazione, il fattore umano resta centrale. La direttrice Serena Ciliani ha sottolineato come l’introduzione dei totem rappresenti uno strumento per aumentare l’autonomia del pubblico senza rinunciare alla qualità dell’accoglienza. Lo staff museale rimarrà infatti regolarmente in servizio presso la biglietteria, non più per la vendita manuale, ma con il compito cruciale di assistere i visitatori nelle operazioni digitali e fornire approfondimenti storici sul complesso abbaziale.

Questa evoluzione digitale promette di ridurre le code e offrire un servizio in linea con i più alti standard europei, confermando l’Abbazia di Pomposa come un luogo capace di far dialogare il silenzio millenario delle sue navate con le dinamiche della contemporaneità.

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