Oggi L’Aquila inaugura ufficialmente il suo anno da Capitale italiana della Cultura 2026, con una giornata ricca di eventi e momenti simbolici che guardano alla storia, alla comunità e al futuro della città abruzzese. La cerimonia si svolge alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e di importanti rappresentanti delle istituzioni come il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sindaco Pierluigi Biondi e il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.
La mattinata, ospitata presso l’Auditorium della Guardia di Finanza a Coppito, è strutturata come un racconto corale che intreccia musica, parola e immagini per esplorare le radici culturali del territorio appenninico, il dialogo storico con Rieti, la ricostruzione post‑sisma e l’eredità spirituale di Celestino V.
Una cerimonia tra identità e visione
La direzione artistica dell’evento è stata curata dal maestro Leonardo De Amicis, che ha concepito l’impianto narrativo come un vero e proprio affresco culturale, capace di raccontare la città e il territorio in modo coinvolgente e partecipato. “Non una semplice celebrazione, ma un atto fondativo, un impegno condiviso verso una nuova stagione culturale” è stato il filo conduttore delle parole di De Amicis.
La cerimonia istituzionale viene trasmessa in diretta su Rai 3 e sui canali social del Comune dell’Aquila, con il racconto affidato a conduttori televisivi e momenti performativi affidati ad artisti legati alla regione e alla scena nazionale.
Musica, parole e testimonianze
L’apertura ufficiale prevede l’esecuzione dell’Inno di Mameli e dell’Inno alla Gioia, seguite da momenti evocativi con l’attore Giorgio Pasotti e la voce di Amara dedicati alle origini della città. Il rapporto tra centro e periferia, tema centrale della narrazione, viene poi esplorato attraverso le performance di Simone Cristicchi e l’esecuzione di “Amara terra mia” con Gianluca Ginoble di Il Volo.
Proseguono riflessioni sul tema della rinascita e del perdono affidate all’attrice Viola Graziosi, con performance musicali e interventi che esaltano il valore della comunità. Lo sguardo internazionale emerge con una composizione originale diretta dal maestro Fabrizio Mancinelli. Ampio spazio è dedicato anche al concetto di “Città Multiverso” con interventi culturali e musiche di grande richiamo.
Il momento culminante della mattinata sarà il discorso del presidente Mattarella, previsto intorno alle 12:00, che sancirà ufficialmente l’avvio delle celebrazioni.
Dal centro storico alle piazze: spettacoli per tutti
Terminata la cerimonia istituzionale, il programma si sposta nel cuore della città, con una serie di eventi aperti alla cittadinanza. Nel pomeriggio, in piazza Battaglione Alpini, è in programma lo spettacolo di droni “Sotto un Unico Cielo”, che racconta storia, identità e capacità innovativa del territorio con coreografie luminose.
A seguire, la parata “Il Viaggio della Luce”, guidata da Dundu, grande marionetta simbolica, attraverserà il centro storico fino a Piazza Duomo, dove andrà in scena lo spettacolo “La Città Celestiale”, con performance di luce aeree e terrestri in omaggio allo spirito collettivo della città.
Alle 19:00 è prevista l’accensione dell’installazione luminosa “Il Faro 99”, visibile anche da decine di chilometri di distanza, mentre fino alle 21:30 le piazze saranno animate da spettacoli, musica dal vivo e intrattenimento, prima della replica serale del drone show.
Una celebrazione tra memoria e futuro
L’inaugurazione di L’Aquila come Capitale italiana della Cultura 2026 non è soltanto un evento simbolico, ma un’occasione per riflettere sull’identità culturale della città e del suo territorio, rafforzando il senso di comunità e proiettandolo verso nuove prospettive artistiche e sociali.
La giornata rappresenta un momento di grande partecipazione, in cui istituzioni, arte e cittadini si incontrano per celebrare il valore della cultura come elemento fondante di una comunità viva e proiettata nel futuro.

