A Meda la cultura diventa strumento di relazione e benessere. Si chiama “Letture arzille” ed è il progetto promosso dall’associazione Amici della Medateca in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Besana, pensato per accompagnare gli anziani della residenza sanitaria assistenziale in un viaggio fatto di parole, emozioni e memoria condivisa.

Da oltre un anno, con cadenza mensile, un gruppo di volontarie entra negli spazi della Rsa per leggere racconti, brani narrativi e testi selezionati, capaci di stimolare l’ascolto e, soprattutto, il dialogo.

Non semplici letture ad alta voce, ma veri e propri momenti di incontro, in cui le storie diventano il punto di partenza per riaccendere ricordi personali, evocare immagini del passato e favorire la partecipazione attiva degli ospiti.

Racconti, musica e memorie del quotidiano

Il format di “Letture arzille” non è rigido. Accanto ai testi letterari trovano spazio incursioni tematiche, come appuntamenti dedicati alle canzoni degli anni Sessanta o alle estati di un tempo, capaci di creare un ponte immediato con le esperienze vissute. Ogni incontro si trasforma così in un’occasione per raccontarsi, per condividere frammenti di vita e per sentirsi parte di una comunità che ascolta.

L’idea alla base del progetto è semplice ma profonda: la memoria non è solo un patrimonio individuale, ma una risorsa collettiva, che può essere coltivata attraverso la relazione. Le letture diventano uno stimolo gentile, un invito a far emergere storie che rischierebbero altrimenti di restare silenziose.

Il ruolo degli Amici della Medateca

L’associazione Amici della Medateca nasce nel 2011, poco dopo l’apertura della Medateca di Meda, spazio culturale moderno e polifunzionale diventato negli anni un punto di riferimento per la città. Tra le iniziative più conosciute c’è il mercatino del libro usato, appuntamento fisso che richiama appassionati, curiosi e collezionisti.

Con “Letture arzille”, però, l’impegno dell’associazione esce dai confini della biblioteca per raggiungere luoghi dove la cultura assume un valore ancora più concreto: quello della cura della persona e della qualità della vita.

Una collaborazione che guarda alla persona

Partner fondamentale del progetto è la Fondazione Giuseppe Besana, realtà storica del territorio che da decenni si occupa di assistenza agli anziani. La Fondazione gestisce una residenza di lungodegenza per persone fragili e un centro diurno integrato, offrendo servizi socio-assistenziali, riabilitativi e animativi, con un’attenzione particolare al sostegno delle famiglie.

La sua storia affonda le radici in un gesto di solidarietà: la donazione, nel secondo dopoguerra, di un’abitazione privata destinata a diventare un luogo di accoglienza per anziani in difficoltà. Un’eredità che oggi si rinnova anche attraverso iniziative come “Letture arzille”, capaci di affiancare all’assistenza sanitaria una dimensione relazionale, culturale ed emotiva.

In un tempo in cui l’invecchiamento della popolazione pone nuove sfide sociali, l’esperienza di Meda racconta come la cultura possa diventare uno strumento di prossimità, capace di prendersi cura della memoria e, insieme, delle persone.

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