Inaugurata domenica 22 marzo alla galleria civica Moca, l’esposizione ripercorre cinquant’anni di protesta radicale attraverso 120 opere. Un viaggio nella scelta estrema di un artista che, dal 1976 alla morte, smise di vendere le proprie creazioni per denunciare la mercificazione della cultura.

È stata inaugurata domenica scorsa, 22 marzo 2026, presso la galleria civica Moca (Montecatini Contemporary Art), la mostra “Galeazzo Nardini. Arte Sciopero”.

Un appuntamento atteso che, a distanza di mezzo secolo dall’inizio della sua clamorosa protesta, rende omaggio a una delle figure più eclettiche e meno inclini al compromesso del panorama internazionale.

L’esposizione, visitabile fino al 7 giugno, si concentra sul progetto più audace di Nardini: lo sciopero dell’arte iniziato nel 1976 e proseguito a oltranza fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 2016.

La genesi della protesta: 1976-2016

Galeazzo Nardini (nato a Pescia nel 1938) scelse nel 1976 di trasformare la propria assenza dal mercato in una forma d’arte suprema. La sua fu una protesta solitaria e rigorosa contro lo sfruttamento degli artisti e la censura del sistema culturale, che lo portò alla decisione definitiva di non vendere mai più un’opera.

In mostra sono presenti oltre 120 lavori, molti dei quali esposti al pubblico per la prima volta. Il percorso si snoda attraverso quattro sale che documentano quarant’anni di attività “clandestina”, durante i quali la produzione di Nardini si è concentrata ossessivamente sulla ripetizione della parola “sciopero”, dipinta, incisa o scritta su ogni supporto possibile.

Il film-documentario: “Arte in sciopero”

A chiudere l’esperienza espositiva è una sezione dedicata a un estratto del film-documentario “Arte in sciopero”, diretto da Luca Immesi e realizzato in collaborazione con la figlia dell’artista, Hélène Nardini. Il video esplora l’esistenza di Galeazzo, mostrando come la sua denuncia contro la mercificazione dell’arte non fosse solo una posa intellettuale, ma un principio che ha pervaso ogni aspetto della sua vita quotidiana.


Dettagli della Mostra

  • Sede: Galleria Civica Moca, Montecatini Terme (PT).
  • Periodo: Dal 22 marzo al 7 giugno 2026.
  • Contenuti: 120 opere inedite e contributi video.
  • Significato: Una riflessione sul valore etico dell’arte e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.

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