La situazione a Niscemi (Caltanissetta) resta critica a causa di una vasta frana che si è sviluppata nei giorni scorsi nel quartiere di Sante Croci e zone limitrofe, rendendo inutile gran parte delle strade di accesso e costringendo alla fuga circa 1.500 persone dalle loro abitazioni.

Il fronte del movimento franoso, lungo almeno quattro chilometri, continua ad allargarsi e a franare in modo progressivo, con cedimenti che mettono in serio pericolo le case più vicine al ciglio della voragine e rendono quasi irraggiungibile la città stessa. Due delle principali vie di collegamento — le provinciali 10 e 12 — sono state chiuse per motivi di sicurezza, lasciando attualmente una sola strada praticabile nei pressi di Niscemi.

Per precauzione le autorità hanno ampliato la zona rossa fino a 150 metri dal fronte della frana, includendo molte abitazioni che in futuro non potranno più essere abitate perché considerate troppo vicine alla parete instabile.

Il sindaco Massimiliano Conti ha definito la situazione “drammatica” e ha chiesto alla popolazione di mantenere la calma mentre la Protezione civile nazionale e regionale, insieme alla Prefettura di Caltanissetta, continua il monitoraggio e le operazioni di supporto. Le scuole del territorio sono state chiuse e molte famiglie evacuate sono state ospitate in strutture come il palazzetto dello sport “Pio La Torre” o presso parenti.

Le autorità stanno inoltre valutando percorsi alternativi di collegamento stradale e la prospettiva di una dichiarazione di calamità naturale per facilitare gli interventi di recupero e assistenza alle famiglie coinvolte.

La Protezione civile prosegue i rilievi geologici per comprendere l’evoluzione del fenomeno e definire le misure da adottare, anche in vista di eventuali misure di sicurezza supplementari nelle aree circostanti.

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