L’Italia si prepara a recepire entro maggio 2026 la direttiva europea sulle Case green, che mira a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e contribuire alla decarbonizzazione del patrimonio edilizio dell’Ue entro il 2050.

Gli esperti stimano un costo di circa 85 miliardi di euro per la riqualificazione energetica degli edifici italiani entro il 2030, con un impatto economico totale – tra investimenti diretti, indiretti e indotto – di 280 miliardi di euro.

Obiettivi della direttiva

  • Riduzione dei consumi energetici degli edifici residenziali di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035.
  • Ristrutturazione di almeno il 16% degli edifici non residenziali con le peggiori prestazioni entro il 2030, e il 26% entro il 2033.
  • Installazione progressiva di impianti solari negli edifici pubblici e non residenziali, e in tutti i nuovi edifici residenziali entro il 2030.

Tappe principali

  • 2027: comunicazione dei valori limite di GWP (potenziale di riscaldamento globale) per nuove costruzioni.
  • 2028: edifici pubblici di nuova costruzione a emissioni zero; calcolo del GWP per edifici nuovi sopra i 1.000 m².
  • 2029-2030: obbligo di impianto solare su tutte le nuove costruzioni; edifici nuovi a emissioni zero; riduzione dei consumi di energia primaria del 16% rispetto al 2020.
  • 2033-2050: riduzione dei consumi degli edifici non residenziali almeno del 26%; revisione periodica ogni 5 anni fino alla decarbonizzazione totale prevista nel 2050.

Impatto sugli edifici e qualità ambientale

Secondo la Società italiana di Medicina ambientale (Sima) e Velux Italia, la direttiva non riguarda solo i consumi energetici, ma anche la qualità degli ambienti interni. Elementi come luce naturale, ventilazione e schermature solari contribuiscono a ridurre i consumi elettrici, contenere i picchi di domanda e migliorare comfort termico e visivo, con benefici sanitari e sociali misurabili.

Implicazioni per il recepimento italiano

Gli esperti sottolineano la necessità di un approccio integrato, inserendo criteri misurabili di qualità degli ambienti in leggi, capitolati e APE, e prevedendo incentivi per luce naturale, ventilazione e schermature solari, così da rendere la transizione energetica anche un miglioramento del benessere abitativo.

In sintesi, la direttiva Case green rappresenta una sfida e un’opportunità per l’Italia: ridurre consumi e emissioni, rinnovare il patrimonio immobiliare, creare opportunità economiche e migliorare la qualità della vita all’interno delle abitazioni.

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