Il Natale 2025 si consuma sotto il segno del maltempo in ampie aree della Penisola. Piogge intense, temporali e venti forti stanno interessando soprattutto il Nord e il Centro, mentre la Protezione civile mantiene alta l’attenzione su sei regioni, con livelli di allerta differenziati a seconda delle criticità.

La situazione più delicata si registra in Emilia-Romagna, dove è stata diramata allerta rossa per rischio idraulico nella Pianura bolognese. A destare particolare preoccupazione sono i corsi d’acqua, con sorveglianza rafforzata sugli affluenti di destra del Reno e, in particolare, sul fiume Idice. In diverse aree della regione sono attive anche allerte arancioni e gialle, sia per rischio idraulico sia per rischio idrogeologico, a conferma di un quadro ancora instabile e potenzialmente critico.

Secondo gli esperti meteo, alla base di questa fase perturbata c’è un ciclone in transito sul Mar Tirreno centrale, con una pressione intorno ai 999 hPa. Il sistema richiama masse d’aria diverse che contribuiscono a spaccare l’Italia in due dal punto di vista climatico: al Nord domina il freddo, con temperature massime intorno ai 5 gradi in Pianura Padana e nevicate possibili anche a quote basse; al Centro-Sud, invece, lo Scirocco favorisce valori decisamente più miti, con punte oltre i 15 gradi da Roma verso sud.

I venti risultano particolarmente intensi sull’Alto Adriatico e sul Nord-Est, con Bora forte a Trieste, mentre Grecale e Levante interessano diverse zone del Centro-Nord, contribuendo a rendere più instabile il quadro atmosferico.

In Piemonte resta valida l’allerta gialla per neve e valanghe, soprattutto nelle aree occidentali e alpine. Le precipitazioni, localmente intense nelle vallate del Cuneese e del Torinese, potrebbero causare disagi alla viabilità e interruzioni dei servizi. L’attenzione è alta anche per l’attività valanghiva, che potrebbe interessare i siti più esposti nelle principali valli alpine.

Allerta gialla anche in Lazio, Toscana, Campania e Puglia, dove il rischio riguarda soprattutto temporali, criticità idrogeologiche e innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua nei bacini più sensibili.

Lo sguardo, tuttavia, è già rivolto ai prossimi giorni: le previsioni indicano un graduale miglioramento delle condizioni meteo a partire da Santo Stefano, con un’attenuazione delle piogge e una progressiva stabilizzazione del tempo. Nel frattempo, resta l’invito alla prudenza, soprattutto nelle zone più colpite, dove il Natale si è trasformato in una giornata di vigilanza e attenzione continua.

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