Il Parlamento entra nell’ultima fase dell’anno con un’agenda fitta e senza pause. Il fine settimana che precede la chiusura del 2025 è infatti dedicato al completamento dell’iter della Legge di Bilancio 2026, chiamata a ottenere il via libera definitivo entro la fine dell’anno. Camera e Senato lavorano in parallelo su provvedimenti chiave, con l’obiettivo di rispettare le scadenze costituzionali.

A Montecitorio l’attenzione è concentrata sulla Manovra economica. Dopo l’approvazione arrivata al Senato nei giorni precedenti al Natale, il testo approda in Aula domenica 28 dicembre, quando è prevista l’apertura della discussione generale nel pomeriggio. Al termine del dibattito, il governo porrà la questione di fiducia, passaggio ormai consueto per un provvedimento considerato politicamente e finanziariamente centrale.

Il calendario prevede che il voto di fiducia si svolga lunedì 29 dicembre, con appello nominale, mentre il giorno successivo sarà dedicato alle dichiarazioni di voto finali e all’approvazione conclusiva del provvedimento. Un iter serrato che non lascia spazio a modifiche sostanziali: il testo è arrivato alla Camera in versione “blindata”, senza margini per emendamenti.

Parallelamente, a Palazzo Madama, i senatori sono impegnati sull’ultima lettura della riforma della Corte dei Conti, che interviene su funzioni, controlli e assetto organizzativo dell’istituzione. Si tratta di un passaggio conclusivo, dopo il via libera già ottenuto dalla Camera nei mesi scorsi, destinato a trasformare il disegno di legge in norma definitiva.

La Manovra 2026, che ha raggiunto un valore complessivo di 22 miliardi di euro, ha superato il primo ostacolo parlamentare non senza tensioni, sia tra maggioranza e opposizioni sia all’interno della stessa coalizione di governo. Nelle fasi finali sono state eliminate alcune misure ritenute a rischio di incostituzionalità, scelta che ha consentito di sbloccare l’approvazione al Senato.

Con il rush finale in corso, l’obiettivo dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni è chiudere l’iter entro il 30 dicembre, consentendo l’entrata in vigore della Legge di Bilancio dal 1° gennaio. Un traguardo cruciale per aprire il 2026 con un quadro finanziario definito e con le principali misure economiche già operative.

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