La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta a Tokyo per la seconda tappa della missione ufficiale in Asia. Ad accogliere la delegazione italiana il vice ministro degli Esteri giapponese, Arfiya Eri, e l’ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti. Domani, presso il Kantei, la residenza ufficiale del governo giapponese, Meloni incontrerà la prima ministra Sanae Takaichi.

In occasione del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, le due leader hanno pubblicato un editoriale congiunto sul Corriere della Sera e sul Nikkei, sottolineando la convergenza di valori e principi che unisce i due Paesi. “Italia e Giappone condividono la responsabilità di contribuire a un ordine internazionale libero, giusto e aperto, anche in un contesto segnato da instabilità e spinte revisioniste”, scrivono.

Le premier evidenziano come le relazioni bilaterali, elevate a Partenariato Strategico nel 2023, siano pronte per un “salto di qualità” attraverso il Piano d’Azione 2024-2027, con focus su settori chiave come robotica, energie rinnovabili, spazio, meccanica, scienze della vita e industria medicale. La collaborazione industriale e scientifica, spiegano, rappresenta un’occasione per rafforzare gli investimenti e le sinergie tra i due Paesi.

Tra le priorità comuni, Meloni e Takaichi indicano la sfida demografica. “Non solo come prime leader donne delle nostre nazioni, ma come governi responsabili, vogliamo condividere esperienze e cercare soluzioni innovative per sostenere la natalità, le famiglie e la coesione tra le generazioni”.

Altro pilastro strategico è la difesa e la sicurezza. Il Global Combat Air Programme (GCAP), realizzato con il Regno Unito, non è solo un progetto industriale avanzato, ma anche uno strumento per rafforzare autonomia strategica, sicurezza euro-atlantica e Indo-Pacifico.

La cooperazione scientifica e tecnologica assume un ruolo centrale in un’epoca segnata dall’innovazione digitale e dall’intelligenza artificiale. Le due leader evidenziano la necessità di collaborare tra nazioni tecnologicamente avanzate affinché il progresso sia sicuro, affidabile ed etico.

Infine, la visione condivisa tra Italia e Giappone si estende agli scenari economici globali, dal Mediterraneo all’Indo-Pacifico fino al Sud Globale e all’Africa, promuovendo supply chain sicure, commercio equo e strategie di cooperazione paritaria, capaci di favorire sviluppo sostenibile e prosperità condivisa.

Concludono sottolineando che “Italia e Giappone, grandi nazioni creative e innovative, possono insieme essere protagonisti di un futuro di progresso comune”.

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