Il 2026 si preannuncia un anno di continuità e crescita per il mercato immobiliare italiano, con aumenti sia nei prezzi di vendita delle abitazioni sia nei canoni di locazione, che registreranno incrementi più rapidi rispetto alle compravendite. Secondo le previsioni, i prezzi di vendita a livello nazionale cresceranno mediamente del 3,1%, mentre gli affitti subiranno un rialzo dell’8,1%, confermando uno squilibrio strutturale tra domanda e offerta nelle principali città.

Vendite in crescita: Firenze e Catania ai vertici

Guardando alle singole città, gli incrementi più significativi per le compravendite riguarderanno Firenze (+6,8%), Catania (+6,6%) e Verona (+6,4%). Nel capoluogo toscano i prezzi al metro quadro saliranno da 4.738 a oltre 5.061 euro/mq, mentre a Catania si passerà da 1.304 a 1.390 euro/mq e a Verona da 2.807 a 2.986 euro/mq. Rialzi importanti anche a Milano, con una casa che arriverà a costare quasi 5.700 euro/mq, e a Bari, da 2.248 a 2.355 euro/mq.

Al contrario, aumenti più contenuti interesseranno Roma (+1,1%), Genova (+1,4%) e Torino (+1%), con incrementi rispettivamente di 39, 24 e 22 euro/mq.

Affitti in accelerazione: Bari guida la classifica

Sul fronte delle locazioni, i rialzi più marcati saranno registrati a Bari (+9,3%), seguita da Torino (+8,5%) e Palermo (+6,8%). Nel capoluogo pugliese i canoni passeranno da 13 a 14,2 euro/mq, mentre Firenze sfiorerà i 23 euro/mq dai 21,7 attuali. Milano vedrà un aumento dei canoni del 5%, Roma +4,2%, Napoli da 14,8 a 15,5 euro/mq, e Venezia rimarrà stabile con un lieve incremento dell’1,4%, attestandosi a 16,3 euro/mq.

Anche i centri siciliani registreranno progressi interessanti: Catania da 9,4 a 9,9 euro/mq e Palermo da 9,4 a 10 euro/mq. Bologna e Verona segneranno aumenti rispettivamente del 4,9% e del 4,9%, mentre Genova e Torino si posizioneranno leggermente al di sotto.

Milano e Roma: dinamiche nei quartieri

A Milano, tutti i quartieri registreranno aumenti sia nelle compravendite sia negli affitti. Gli incrementi più rilevanti per le vendite interesseranno Precotto-Turro (+8,7%), Viale Certosa-Cascina Merlata (+8,3%) e Bicocca-Niguarda (+8%), mentre per gli affitti saranno soprattutto le aree centrali a guidare la crescita: Centro +9,2%, Solari-Washington +8,4% e Centrale-Repubblica +7,8%.

A Roma, invece, le dinamiche degli affitti saranno più eterogenee: alcuni quartieri registreranno cali, come Termini-Repubblica (-2,9%) e Aventino-San Saba-Caracalla (-2,4%), mentre Prati-Borgo-Mazzini-Delle Vittorie (+8,3%) e Magliana-Trullo-Parco de’ Medici (+7,2%) evidenzieranno rialzi significativi. La crescita dei prezzi di vendita sarà più uniforme, con i massimi in Testaccio-Trastevere (+6,1%), Garbatella-Navigatori-Ostiense (+5,5%) e Prati-Borgo-Mazzini-Delle Vittorie (+4,9%).

Il quadro complessivo

Il mercato immobiliare italiano si conferma quindi solido, con la domanda abitativa sostenuta sia per l’acquisto sia per l’affitto. Le compravendite cresceranno in modo stabile e moderato, supportate da condizioni creditizie favorevoli, mentre gli affitti continueranno a registrare aumenti più marcati, riflettendo una pressione della domanda su un’offerta ancora limitata nelle principali città.

Il 2026 si prospetta come un anno in cui l’equilibrio tra compravendita e locazione continuerà a guidare le dinamiche del mercato, con grandi città come Milano e Firenze protagoniste degli incrementi più significativi e centri come Bari e Torino in prima linea per quanto riguarda gli affitti.

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