Dalle conchiglie marine del Roero alla spettacolare Via Crucis di Antignano, fino alla fiera della Salsiccia di Bra. Un viaggio tra spiritualità, tradizioni contadine e sapori antichi nel cuore del Piemonte.

Mentre la primavera risveglia i vigneti patrimonio dell’Umanità, le colline di Langhe, Roero e Monferrato si preparano a vivere una Pasqua che affonda le radici nel mito e nella terra. Qui la festa non è solo una ricorrenza liturgica, ma un rito collettivo dove il sacro si mescola ai gesti antichi del mondo agricolo.

Il suono del silenzio: le conchiglie e le croci

Uno dei riti più magnetici del territorio è quello che sostituisce le campane “legate” per il lutto del Venerdì Santo. Nel Roero, tra il giovedì e il sabato, il richiamo dei fedeli è affidato al suono profondo delle conchiglie marine. Un’eco arcaica che attraversa i pendii e che culminerà sabato 4 aprile alle ore 12:00 in diversi comuni della zona.

Nel Monferrato, invece, è il borgo di Antignano a trasformarsi in un teatro a cielo aperto. Il Venerdì Santo (3 aprile), oltre 150 figuranti metteranno in scena una delle Via Crucis più spettacolari del Piemonte, una tradizione che dal 1989 attira visitatori da tutta la regione per la sua intensità scenica e devozionale.

Tradizioni itineranti: il Canté j’Euv

In questi giorni il Roero è ancora animato dal Canté j’Euv (il “canto delle uova”), l’antica questua primaverile. Dopo l’esordio a Monticello, il prossimo appuntamento è fissato per sabato 28 marzo a Montaldo Roero: gruppi di cantori percorreranno cascine e cortili intonando canti augurali in cambio di uova, simbolo universale di rinascita.

Pasquetta a Bra e i sapori della memoria

Il lunedì dell’Angelo (6 aprile) l’appuntamento è a Bra per la storica fiera cittadina. In collaborazione con Slow Food e Campagna Amica, la città celebrerà la Salsiccia di Bra e le eccellenze zootecniche del territorio.

Per chi cerca i sapori della Quaresima, nelle panetterie di Sanfrè e della frazione Bandito è già tempo di Fuaset: il panino dolce a cinque punte, profumato di burro e limone, nato nel Settecento come “dolce della penitenza”.

L’eredità dei “Micùn”

I festeggiamenti si prolungheranno oltre la Pasqua. La seconda domenica dopo la festività, a Belvedere Langhe, si terrà la benedizione dei Micùn, i grandi pani dell’Oratorio di San Sebastiano. Un tempo i contadini ne conservavano un pezzo per tutto l’anno come amuleto protettivo, un gesto di fede che ancora oggi unisce la comunità dell’Alta Langa.


EventoDataLuogo
Canté j’Euv28 MarzoMontaldo Roero
Via Crucis (150 figuranti)3 AprileAntignano (AT)
Rito delle Conchiglie4 AprileVari comuni del Roero
Fiera di Pasquetta6 AprileBra (CN)
Festa dei MicùnAprile (II dom. dopo Pasqua)Belvedere Langhe

C’è qualcosa di magico nel sentire il richiamo di una conchiglia tra le vigne: è il segno di una terra che non dimentica le proprie radici e sa trasformare la spiritualità in un abbraccio comunitario.

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