Venerdì 28 novembre si fermeranno numerosi settori pubblici e privati per lo sciopero generale proclamato dai sindacati di base Cobas, Usb, Sgb e Cub. La mobilitazione è diretta contro la manovra economica del governo, ritenuta insufficiente sul fronte degli investimenti e incapace di rispondere al crescente disagio sociale.
Le organizzazioni promotrici chiedono in particolare “massicci investimenti pubblici” nella sanità, nella scuola, nell’università e nei trasporti, oltre a una riduzione significativa delle spese militari. Tra le rivendicazioni centrali figurano anche la stabilizzazione dei lavoratori precari e il rinnovo dei contratti con aumenti salariali ritenuti necessari per recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione.
Trasporti: orari e fasce garantite
Lo sciopero coinvolgerà pesantemente il settore dei trasporti, con ripercussioni su treni, autobus, metropolitane e collegamenti aerei.
Ferrovie dello Stato ha comunicato che l’agitazione inizierà alle 21 di giovedì e terminerà alle 21 di venerdì, con le consuete fasce orarie garantite:
- 6:00 – 9:00
- 18:00 – 21:00
Per Cotral, l’astensione dal lavoro è prevista:
- dalle 8:30 alle 17:00
- dalle 20:00 a fine servizio
Le fasce garantite resteranno operative da inizio servizio alle 8:29 e dalle 17:00 alle 19:59.
I lavoratori delle Autostrade incroceranno le braccia dalle 22 di giovedì alle 22 di venerdì, mentre il settore aereo sarà interessato da ulteriori interruzioni e ritardi.
A Roma, lo sciopero coinvolgerà l’intera rete Atac e i bus periferici gestiti da operatori privati. Saranno garantiti i servizi fino alle 8:30 e dalle 17:00 alle 20:00.
La manifestazione a Montecitorio
Parallelamente allo sciopero, per la mattinata di venerdì alle 11, è prevista una manifestazione in piazza Montecitorio. Durante il presidio verrà presentata simbolicamente la “finanziaria del popolo”, una proposta alternativa della Usb che intende mettere al centro le priorità sociali e redistributive.
«Nel giorno in cui i parlamentari non lavorano, come ogni venerdì, le lavoratrici e i lavoratori in sciopero votano e approvano la finanziaria del popolo», ha dichiarato il sindacato.
Le prossime mobilitazioni
Lo sciopero dei sindacati di base rappresenta solo una delle tappe delle proteste contro la legge di bilancio.
La Cgil ha già annunciato uno sciopero generale per il 12 dicembre, mentre:
- la Uil manifesterà il 29 novembre,
- la Cisl scenderà in piazza il 13 dicembre.
Un calendario fitto che preannuncia settimane di tensione tra le sigle sindacali e il governo, con al centro il tema del lavoro, dei servizi pubblici e della redistribuzione delle risorse.

