Prosegue al Museo d’Arte Orientale (MAO) un appassionante ciclo di conferenze dedicate alle pietre preziose simboliche e alle loro storie tra Oriente e Occidente. Giovedì 19 marzo 2026, dalle 18:00 alle 19:00, è in programma l’incontro intitolato “Il sangue in una pietra. Spinelli e rubini dalla Birmania alla Corona Britannica”, che indaga la storia, la simbologia e i percorsi culturali di alcune delle gemme più affascinanti della gemmologia.

L’iniziativa fa parte del ciclo “L’Universo in una pietra: le gemme preziose tra Oriente e Occidente”, curato da Sherif El Sebaie, già consulente scientifico per la Galleria dei Paesi Islamici dell’Asia del MAO, e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Studi Umanistici. Ogni conferenza mensile mette a fuoco una pietra iconica — come diamante, smeraldo, lapislazzuli, rubino e zaffiro — per esplorarne la storia, i percorsi commerciali, le tradizioni religiose e le metamorfosi artistiche.

Un viaggio tra gemme, simboli e potere

Nell’appuntamento del 19 marzo, il tema centrale è il rapporto millenario tra spinelli e rubini, due gemme spesso accomunate dal loro colore acceso e dalla loro storia affascinante. Entrambi vengono associati da secoli a concetti quali fuoco, sovranità, comando e regalità, ma tra loro esistono differenze significative: i rubini sono varietà rosse del corindone, una delle gemme più dure e pregiate, mentre gli spinelli – pur somigliando spesso ai rubini per colore – appartengono a un diverso gruppo minerale e sono stati storicamente difficili da distinguere senza analisi gemmologiche.

La conferenza seguirà il percorso dei rubini birmani — tra i più apprezzati al mondo per il loro “rosso sangue” — e dei grandi spinelli dal loro contesto originario in Asia fino alle collezioni e ai tesori reali europei, con particolare attenzione alla Corona Britannica, dove alcune delle gemme rosse più celebri sono state a lungo identificate come rubini ma in realtà sono spinelli, come nel caso del famoso Rubino del Principe Nero.

Oltre alla storia geologica e gemmologica, l’incontro metterà a confronto le letture simboliche orientali ed europee di queste pietre: usate come reliquie sacre, talismani di protezione, simboli di potere regale o elementi di raffinati collier da cerimonia, le pietre raccontano quanto profondamente siano intrecciati i significati culturali e le dinamiche di prestigio attraverso secoli di scambi e di storia.

Dettagli pratici

La conferenza, aperta a tutti, si svolgerà presso il Museo d’Arte Orientale (MAO) in via San Domenico 11, Torino. Questo appuntamento rientra nel ciclo di incontri che proseguiranno fino a maggio 2026, con temi e pietre diversi, offrendo una prospettiva stimolante sulla cultura materiale e simbolica delle gemme.

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