Si terrà giovedì 18 marzo 2026, dalle 18:30 alle 20:00, l’incontro Performing Architecture presso il Circolo del Design in via San Francesco da Paola 17 a Torino. L’appuntamento, di tipo lettura culturale, esplora le connessioni tra architettura, performance e relazioni urbane, anticipando e approfondendo il progetto che dà il titolo all’evento.

“Performing Architecture. Stories of Bodies, Spaces & Communities across Milan’s Outskirts” è un volume che racconta l’esperienza del progetto omonimo nato dalla collaborazione tra BASE Milano e DOPO?, un’iniziativa che ha trasformato cinque quartieri della periferia sud di Milano in un laboratorio diffusivo di sperimentazione architettonica e sociale.

Un progetto tra architettura, performance e comunità

L’incontro si inserisce in un più ampio percorso dedicato ad approfondire modalità innovative di pensare e vivere gli spazi urbani, mettendo in relazione corpi, comunità e architetture. Il progetto “Performing Architecture” ha coinvolto zone come Tortona, Barona, Stadera, Chiaravalle e Corvetto, trasformando aree della città in sedi di interazioni performative, installazioni e pratiche collaborative tra progettisti, artisti e abitanti, con l’obiettivo di ripensare il ruolo sociale e culturale della città contemporanea.

Durante la presentazione torinese, si discuterà dei contenuti del volume, dei progetti urbani realizzati nei quartieri milanesi e del significato di un approccio progettuale che vede l’architettura non solo come disciplina del costruito, ma come strumento di relazione e trasformazione sociale, spesso intrecciata con arti performative e pratiche comunitarie.

A chi è rivolto

L’evento è rivolto a professionisti dell’architettura e dell’urbanistica, studenti, artisti, appassionati di cultura contemporanea e a chiunque sia interessato ai nuovi linguaggi del progetto urbano e alle modalità innovative di dialogo tra spazio, corpo e comunità.

Parte di un progetto più ampio

“Performing Architecture” non è solo un titolo ma parte di un fenomeno culturale più esteso, che studia il rapporto tra architettura e performance come disciplina e come pratica attiva nella vita quotidiana delle città. A livello internazionale il termine indica anche una corrente teorica che esplora l’architettura come esperienza sensoriale e sociale piuttosto che come semplice oggetto progettuale, ampliando il concetto di spazio costruito attraverso l’interazione e la performatività.

L’incontro al Circolo del Design è gratuito e costituisce un’importante occasione per approfondire queste tematiche, anticipando le attività e la mostra tematica che sarà aperta fino al 28 marzo.

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