A Torino prende il via Aurora Barriera 2026, un ciclo di incontri pubblici dedicati alla progettazione partecipata di alcuni spazi dei quartieri Aurora e Barriera di Milano. L’iniziativa invita residenti, realtà associative, progettisti e tutti i cittadini interessati a contribuire con idee e proposte per disegnare insieme aree verdi, vie e piazze, rafforzando il legame tra comunità e ambiente urbano.

Quattro appuntamenti, tutti gratuiti e senza prenotazione, scandiranno il programma tra marzo e aprile nei luoghi oggetto di intervento e nelle scuole del territorio in caso di maltempo.

Il primo incontro è in programma sabato 7 marzo 2026, dalle 10:00 alle 14:00, nel giardino della Scuola Perempruner (ingresso da via Vittorio Bersezio 11). Qui si discuterà e si progetteranno collettivamente Largo Palermo e i Giardini Alimonda, aree importanti per la vita sociale e il verde urbano del quartiere.

Il secondo appuntamento è fissato per sabato 28 marzo, dalle 10:00 alle 14:00, in via Renato Martorelli angolo via Lauro Rossi. In questa occasione i partecipanti saranno invitati a riflettere e proporre soluzioni per via Renato Martorelli, coinvolgendo chi vive, lavora o frequenta questa strada quotidianamente.

Il terzo incontro si terrà venerdì 10 aprile, dalle 14:00 alle 18:00, in corso Palermo angolo via Sesia, con l’obiettivo di progettare il tratto di corso Palermo tra via Malone e corso Giulio Cesare, un nodo viario e pedonale di grande visibilità e importanza per la mobilità e la fruizione degli spazi pubblici.

Infine, venerdì 24 aprile, dalle 16:00 alle 19:00, nel giardino della Scuola Rosa Louise Parks (via Ancona 2/A), si affronterà il tema dell’incrocio tra corso Palermo, via Parma e via Perugia, un punto strategico per la coesione tra mobilità, sicurezza e qualità urbana.

Tutti gli incontri sono pensati come momenti aperti di confronto e collaborazione tra la cittadinanza e il gruppo di progettazione incaricato, con l’obiettivo di dare voce alle esigenze reali di chi vive il quartiere e di costruire soluzioni condivise per migliorare la qualità degli spazi pubblici.

La partecipazione è libera e non richiede prenotazione, promuovendo un approccio inclusivo e accessibile alla pianificazione urbana partecipata.

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