Il 1° maggio al Parco Archeologico delle Mura Greche la XIII edizione dell’evento autofinanziato. Sul palco Brunori Sas, Subsonica e Gemitaiz per unire diritti, salute e territorio.
Taranto si conferma cuore pulsante della partecipazione attiva e del dissenso costruttivo. Venerdì 1 maggio 2026, a partire dalle ore 14:00, il Parco Massimo Battista (Parco Archeologico delle Mura Greche) ospiterà la XIII edizione di “Uno Maggio Taranto Libero e Pensante”.
Nato nel 2013 dalla volontà del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, l’evento mantiene intatta la sua natura di manifestazione completamente autofinanziata, organizzata dal basso per rivendicare i diritti fondamentali alla salute, al lavoro e alla dignità. Sotto la direzione artistica di Diodato, Roy Paci, Michele Riondino e Valentina Petrini, la kermesse 2026 sceglie come manifesto politico il monito di Vittorio Arrigoni: “Restiamo umani”.
La Line-up musicale
Il palco tarantino vedrà alternarsi artisti di diverse generazioni, accomunati dalla volontà di sostenere le istanze della città e delle periferie del mondo:
- Brunori Sas e Subsonica
- Gemitaiz
- Giorgio Poi, Margherita Vicario e Marco Castello
Voci dalla società civile e dibattito politico
Oltre alla musica, il valore dell’evento risiede nei contenuti sociali e nelle testimonianze internazionali. Tra gli interventi più attesi:
- Diritti Umani: Francesca Albanese (Relatrice speciale ONU per la Palestina) e Riccardo Noury, che presenterà il rapporto annuale di Amnesty International.
- Cultura e Antifascismo: Il rettore e storico dell’arte Tomaso Montanari.
- Lavoro e Sicurezza: Il Comitato darà voce a Maria Teresa Daprile, vedova di Claudio Salamida, l’operaio dell’Ilva scomparso tragicamente in fabbrica lo scorso gennaio.
Il concerto sarà preceduto da una tavola rotonda moderata da Maria Cristina Fraddosio, un momento di confronto diretto tra ospiti politici, attivisti e cittadinanza per discutere le ferite aperte del territorio e le tensioni internazionali, da Cuba all’Iran.
