Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha rivisto al ribasso i dazi antidumping applicati ad alcuni marchi di pasta italiani, anticipando alcune valutazioni rispetto alla conclusione dell’indagine ufficiale prevista per l’11 marzo 2026. Lo rende noto il Ministero degli Affari Esteri in un comunicato diffuso il 1° gennaio 2026.

Secondo l’analisi post-preliminare, le aliquote provvisorie fissate il 4 settembre scorso, che arrivavano fino al 91,74%, sono state significativamente rideterminate:

  • 2,26% per La Molisana,
  • 13,98% per Garofalo,
  • 9,09% per gli altri 11 produttori non campionati.

Per la Farnesina, la riduzione dei dazi rappresenta un segnale importante. Da un lato, evidenzia il riconoscimento da parte delle autorità statunitensi della collaborazione fornita dalle aziende italiane nel corso dell’indagine; dall’altro, conferma l’efficacia dell’azione di supporto assicurata dal Governo e dal Ministero degli Esteri fin dalle fasi iniziali del procedimento. Un sostegno che, sottolinea la nota, proseguirà anche in vista delle decisioni definitive.

Dazi sui mobili: aumento rinviato al 2027

Sempre sul fronte commerciale, arriva un’altra novità dai rapporti con gli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump ha infatti posticipato di un anno l’aumento dei dazi su mobili imbottiti, mobili da cucina e mobili da bagno, rinviandone l’entrata in vigore al 2027.

Il provvedimento è stato firmato poche ore prima della fine del 2025. A settembre, l’amministrazione Trump aveva introdotto nuovi dazi del 25% su mobili da cucina e imbottiti, entrati in vigore a ottobre, con un incremento programmato al 50% e al 30% entro il 2026. L’aumento è ora sospeso, offrendo una finestra temporale più ampia alle imprese del settore.

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