Da Luciano Canfora a Paolo Fresu, da Eshkol Nevo a Elisabetta Sgarbi, da Alberto Manguel alla Fondazione Schultz: scrittori, giornalisti, traduttori, editori, narratori e protagonisti della cultura internazionale si uniscono in un grande evento corale per rendere omaggio a Umberto Eco.

Si intitola “Eco Eco Eco – A World-Wide Talk for Umberto” la maratona web globale che, a dieci anni dalla scomparsa del Professore, trasformerà il ricordo in un dialogo collettivo, continuo e senza confini. Un flusso ininterrotto di voci, pensieri, memorie e testimonianze che darà vita a una diretta streaming di 24 ore, simbolicamente pensata per “rompere” i dieci anni di silenzio richiesti da Eco.

La maratona si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni ETS, con inizio alle ore 12:00 del 18 febbraio 2026.
La diretta partirà simbolicamente dall’Isola di Taveuni (Fiji), attraversata dal 180° meridiano: luogo emblematico in cui Umberto Eco lavorò al suo celebre romanzo L’isola del giorno prima.
La maratona si concluderà alle ore 12:00 del 19 febbraio 2026, ora italiana.

L’iniziativa nasce da un’idea di Roberto Grandi e Michele Cogo per la Fondazione Bottega Finzioni, insieme a Riccardo Fedriga e Francesca Tancini, ed è stata accolta con entusiasmo dalla Fondazione Umberto Eco.

Data la grande affluenza prevista, i contributi video che non troveranno spazio nella diretta saranno comunque acquisiti e conservati nella documentazione ufficiale della Fondazione Umberto Eco, che ne curerà la visibilità sul proprio sito istituzionale.

Alla maratona partecipa attivamente anche la rete degli Istituti Italiani di Cultura, coordinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che contribuirà con contenuti e testimonianze da tutto il mondo.

“Eco Eco Eco – A World-Wide Talk for Umberto” non sarà solo una commemorazione, ma un vero e proprio dialogo globale, una staffetta culturale che attraversa fusi orari, lingue, continenti e discipline, trasformando la memoria in presenza viva, pensiero attivo e confronto permanente. Un tributo che restituisce Umberto Eco alla dimensione che gli appartiene di più: quella universale.

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