La 68ª edizione dei Grammy Awards, tenutasi alla Crypto.com Arena di Los Angeles nella notte tra il 1 e il 2 febbraio 2026, è stata molto più di una celebrazione dell’eccellenza musicale: un palco di premi e performance si è trasformato in un megafono per messaggi politici e sociali. La serata ha intrecciato trionfi artistici, proteste contro le politiche migratorie statunitensi e tributi a leggende della musica scomparse, in un clima che ha oscillato tra spettacolo e attivismo.

I grandi vincitori della serata

  • Billie Eilish ha conquistato il premio per la Canzone dell’Anno con “Wildflower”, accolto da una standing ovation. Dal palco, Eilish ha lanciato un accorato messaggio in favore dei diritti degli immigrati: “Nessuno è illegale su una terra rubata”, riferendosi alle popolazioni native americane, suscitando l’ovazione della platea.
  • Bad Bunny ha trionfato come Miglior Album dell’Anno con “Debí Tirar Más Fotos”, disco in spagnolo che lo rende il primo artista latino a ottenere il riconoscimento principale con un’opera in lingua spagnola. Nel suo discorso ha preso di mira l’ICE (Immigration and Customs Enforcement statunitense): “Non siamo selvaggi. Non siamo animali. Non siamo stranieri. Siamo umani e siamo americani”.
  • Kendrick Lamar ha ottenuto cinque Grammy, tra cui Miglior Album Rap con “GNX”, portando il totale delle sue vittorie personali a 26, superando il record precedente di Jay-Z.
  • Tra i premi più significativi anche quello a Steven Spielberg, che con la colonna sonora di “Music by John Williams” ha completato il club esclusivo degli EGOT, vincendo Emmy, Grammy, Oscar e Tony.
  • Olivia Dean ha vinto come Miglior Artista Emergente, mentre Tyla si è aggiudicata il riconoscimento per la Miglior Performance di Musica Africana.

Un momento sorprendente è stato il Grammy assegnato al Dalai Lama per il miglior audiolibro con “Meditations: The Reflections of His Holiness The Dalai Lama”; il premio è stato ritirato dal cantautore Rufus Wainwright, scherzando: “Io non sono il Dalai Lama, ma è stato un privilegio partecipare a questo progetto”.

Politica e attivismo sul palco dei Grammy

La cerimonia, tradizionalmente un momento di celebrazione dell’arte, si è trasformata in un palcoscenico di rivendicazioni civili. Molti artisti hanno usato il proprio spazio per inviare messaggi contro le politiche migratorie statunitensi, in particolare le operazioni dell’ICE e l’atteggiamento dell’amministrazione dell’ex presidente Donald Trump.

  • Billie Eilish ha invitato alla solidarietà con gli immigrati, sottolineando che “le nostre voci contano”.
  • Bad Bunny, oltre al discorso contro l’ICE, ha posto l’accento sulle radici culturali portoricane e sulla dignità umana.
  • Gloria Estefan, vincitrice di un Grammy per il miglior album Latin tropical, ha dichiarato di “non riconoscere più il proprio Paese” e ha esortato i latinoamericani a “alzare la voce”.
  • Kehlani, vincitrice per la miglior performance R&B, ha indossato una spilla con la scritta “ICE Out” chiedendo unità tra gli artisti.
  • Shaboozey, premio per la miglior performance country di gruppo, ha dedicato il riconoscimento agli immigrati “che hanno costruito questo Paese”.

Il conduttore Trevor Noah non ha mancato di tirare stoccate all’ex presidente Trump, con una battuta particolarmente commentata: “Ogni artista vuole vincere un Grammy quanto Trump vuole la Groenlandia”, suscitando risate e discussione.

Tributi e performance memorabili

La serata ha vissuto anche momenti di omaggio a figure iconiche della musica:

  • Un tributo sentito a Ozzy Osbourne, scomparso nel luglio 2025, con Slash, Chad Smith, Duff McKagan, Andrew Watt, Post Malone e altri che hanno eseguito “War Pigs”.
  • Lauryn Hill ha celebrato i successi di D’Angelo e Roberta Flack con performance dedicate di classici come “Africa” e “Killing Me Softly With His Song”.
  • Pharrell Williams ha ricevuto il Dr. Dre Global Impact Award, ringraziando chi “crede nel potere della musica nera”.
  • Cher è stata insignita del Lifetime Achievement Award 2026 con il suo messaggio ispirante: “Non rinunciate mai ai vostri sogni”.

Moda e momenti curiosi sul red carpet

Come di consueto, il red carpet ha offerto momenti iconici: da Lady Gaga con piume eccentriche, a Chappell Roan con un abito “topless”, fino a Heidi Klum in un outfit in latex così stretto da far parlare di sé. Anche le scelte stilistiche di Justin Bieber, Lola Young, Bleona e altri hanno richiamato l’attenzione dei media e dei fan.

La lista completa dei premi principali

Di seguito alcuni dei principali riconoscimenti assegnati durante la cerimonia:

  • Canzone dell’anno: Billie Eilish – “Wildflower”
  • Album dell’anno: Bad Bunny – “Debí Tirar Más Fotos”
  • Registrazione dell’anno: Kendrick Lamar feat. SZA – “Luther”
  • Miglior artista emergente: Olivia Dean
  • Miglior album pop vocale: Lady Gaga – “Mayhem”
  • Miglior performance pop solista: Lola Young – “Messy”
  • Miglior album rap: Kendrick Lamar – “GNX”
  • Miglior album rock: Turnstile – “Never Enough”
  • Miglior album jazz vocale: Samara Joy – “Portrait”
  • Miglior album pop latino: Natalia Lafourcade – “Cancionera”
    (…e molti altri riconoscimenti distribuiti nelle categorie tecniche e di genere.)

La notte dei Grammy 2026 ha così confermato la sua natura di specchio dell’industria musicale globale, capace di unire celebrazione artistica, performance spettacolari e forti messaggi sociali, trasformando un evento di musica in un palcoscenico di dibattito culturale e civile.

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