La Galleria Nazionale dell’Umbria celebra l’artista e fotografa nello spazio “Camera Oscura”. In mostra 23 scatti che raccontano la sua audacia espressiva.

Perugia rende omaggio a una delle figure più anticonformiste e profonde del panorama artistico italiano del Novecento. Dal 29 aprile al 27 settembre 2026, la Galleria Nazionale dell’Umbria ospita la mostra Cinque strade, dedicata a Lisetta Carmi (1924-2022).

Curata da Alessandra Mauro, l’esposizione trova posto nello spazio “Camera Oscura”, un ambiente del museo perugino specificamente dedicato al linguaggio fotografico. Il titolo richiama le “cinque vite” professionali e spirituali attraversate dall’autrice, focalizzandosi però sul momento cruciale in cui Carmi scelse di abbandonare il pianoforte per abbracciare la macchina fotografica come strumento di indagine sociale e umana.

Diciannove anni di sguardo radicale

Il percorso espositivo si concentra su 18 anni di attività frenetica e pionieristica, attraverso 23 opere selezionate per la loro intensità. Lisetta Carmi è stata capace di:

  • Sfidare i tabù: Affrontare temi “scottanti” e marginali con un’umanità e una vicinanza allora inedite.
  • Scelte radicali: Passare in poche ore dalla musica colta alla fotografia di reportage, senza mai guardarsi indietro.
  • Eccellenza nel reportage: La mostra ricorda il celebre lavoro su Ezra Pound, che le valse il prestigioso Prix Niépce Italia nel 1966.

Un’artista di caratura internazionale

La tappa perugina si aggiunge ai grandi tributi che le massime istituzioni hanno dedicato alla fotografa negli ultimi anni, da Rennes a Genova, fino alle Gallerie d’Italia di Torino. Lisetta Carmi non è stata solo una documentarista, ma una donna votata alla spiritualità e alla comprensione profonda della realtà, una “partecipante” attiva ai cambiamenti del suo tempo.

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