È una corsa contro il tempo quella che vede impegnati i partiti nella definizione della Manovra 2026. Con oltre 5.700 emendamenti presentati, il termine per segnalare quelli da esaminare con priorità è stato spostato a oggi alle 16, per concedere più tempo alle forze politiche nella selezione e nella trattativa.

L’obiettivo è ridurre il pacchetto a 414 modifiche da discutere in Parlamento, in vista del vertice di giovedì 20 novembre con la premier Giorgia Meloni, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e i leader della maggioranza.

Tra i dossier più caldi, spicca il tema delle pensioni. La Lega propone un abbassamento di un mese dell’età pensionabile, fissandola a 66 anni e 11 mesi nel 2027, coprendo l’intervento con un aumento dell’IRAP per banche e assicurazioni, dal 2 al 6%. “Stiamo lavorando a una soluzione condivisa”, ha spiegato il segretario Claudio Durigon, sottolineando come l’intento sia andare oltre l’attuale congelamento dello scalino pensionistico. Sempre la Lega punta anche alla vendita delle quote del MES per reperire risorse da destinare alla riduzione della pressione fiscale, secondo quanto annunciato dal senatore Claudio Borghi.

Altro nodo centrale riguarda le sanatorie edilizie. Fratelli d’Italia propone un intervento esteso per opere abusive concluse entro il 30 settembre 2025, includendo portici, tettoie, balconi e ristrutturazioni senza titolo abilitativo.

La Lega, dal canto suo, avanza modifiche alla rottamazione quater, ampliandone i benefici anche a chi ha subito accertamenti ma ha regolarizzato la dichiarazione dei redditi. “Siamo favorevoli al condono, ma serve cautela”, ha commentato il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi.

Le opposizioni mantengono un atteggiamento critico. Il leader M5S Giuseppe Conte contesta la destinazione di risorse alle spese militari, mentre la segretaria del Pd, Elly Schlein, sottolinea la necessità di più fondi per la sanità. Alcuni settori come enti locali, polizze catastrofali e italiani all’estero avranno procedure separate, con un dialogo diretto tra relatori e governo.

La premier Meloni ha replicato alle critiche da Padova, ribadendo le priorità della maggioranza: “Investiamo su famiglia, natalità, salari, potere d’acquisto e sostegno alle imprese. Le coperture arrivano anche da banche e assicurazioni, a differenza del passato, quando la sinistra prelevava risorse dai cittadini per regalarle alle banche”.

La strada verso l’approvazione resta stretta e complessa: tra emendamenti contesi, risorse da reperire e compromessi da siglare, la Manovra 2026 continua a essere il terreno di trattativa più fitto e delicato della politica italiana.

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