La Maturità 2026 segna un cambiamento significativo per studenti e scuole, con nuove regole che riguardano le materie d’esame, la struttura del colloquio orale e i criteri di valutazione, a partire dal voto in condotta.

La riforma, già annunciata nei mesi scorsi, entra per la prima volta pienamente in vigore e ridefinisce l’impianto complessivo dell’esame di Stato.

Le discipline all’esame

Per quanto riguarda le prove orali, il colloquio sarà centrato su quattro discipline, individuate annualmente dal Ministero dell’Istruzione.

Nei licei cambiano le materie coinvolte:

  • al Liceo Classico, oltre a Italiano e Latino, saranno oggetto di colloquio anche Storia e Matematica;
  • al Liceo Scientifico, oltre a Italiano e Matematica, gli studenti dovranno preparare Storia e Scienze naturali;
  • al Liceo Coreutico, tra le discipline caratterizzanti rientrano le Tecniche della danza.

Negli Istituti tecnici, l’orale si concentra sulle materie di indirizzo:

  • Economia aziendale per “Amministrazione, Finanza e Marketing”, comprese le articolazioni “Relazioni internazionali per il marketing” e “Sistemi informativi aziendali”;
  • Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo “Turismo”;
  • Progettazione, costruzioni e impianti per “Costruzioni, Ambiente e Territorio”;
  • Sistemi e reti per “Informatica e telecomunicazioni”, sia per Informatica sia per Telecomunicazioni;
  • negli Istituti agrari, Produzioni vegetali per le articolazioni “Produzioni e trasformazioni” e “Gestione dell’ambiente e del territorio”, mentre per “Viticoltura ed enologia” è prevista Viticoltura e difesa della vite.

Come cambia il colloquio orale

Il colloquio non si limita alla verifica delle conoscenze disciplinari, ma valuta anche la capacità di collegare i saperi, di argomentare in modo personale e il livello di maturità e responsabilità raggiunto dallo studente.

Durante l’orale, il candidato presenta inoltre le esperienze svolte nella formazione scuola-lavoro (ex PCTO) e le competenze maturate nell’ambito dell’Educazione civica, anche facendo riferimento al Curriculum dello studente.

Per chi ottiene sei in condotta, è prevista la discussione di un elaborato su cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal Consiglio di classe. Il voto di comportamento influisce anche sul calcolo del credito scolastico.

Stop al boicottaggio dell’esame

Una delle novità più rilevanti riguarda l’obbligo di sostenere tutte le prove. Non sarà più possibile rifiutarsi di affrontare l’orale contando sui crediti accumulati: chi non sostiene il colloquio sarà bocciato. La norma è stata introdotta dopo i casi di protesta registrati negli anni precedenti.

Inoltre, chi ottiene un voto di condotta inferiore a nove subirà una penalizzazione nel credito scolastico, mentre il bonus finale per gli studenti più meritevoli scende da cinque a tre punti, assegnabili solo a chi raggiunge almeno 90/100.

Commissioni e valutazione finale

La riforma prevede una commissione unica per due classi, composta da cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. È prevista anche una formazione specifica per i commissari.

Nel complesso, il nuovo esame di Stato punta a rafforzare il legame tra percorso scolastico, responsabilità personale e competenze maturate, segnando una svolta importante nel modo di valutare la preparazione degli studenti alla conclusione del ciclo di studi.

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