Dopo settimane di attesa e indiscrezioni, il Ministero dell’Istruzione ha ufficializzato le materie della Maturità 2026. E, contro ogni previsione, tra i maturandi è prevalso un sentimento di sollievo.

A raccontarlo è un sondaggio realizzato da Skuola.net su 500 studenti, che fotografa un clima complessivamente positivo subito dopo l’annuncio: circa due studenti su tre promuovono le scelte ministeriali.

Secondo i dati raccolti, il 64% degli intervistati si dichiara soddisfatto: il 37% molto soddisfatto e un ulteriore 27% abbastanza soddisfatto. Non manca però una fetta consistente di scontenti: il 36% resta critico, diviso tra chi si dice poco soddisfatto (16%) e chi boccia senza appello le decisioni del Ministero (20%). Un malcontento che, in queste ore, sta trovando ampio spazio sui social network, diventati il termometro dell’ansia pre-esame.

Scritto promosso, orale sotto accusa

A tranquillizzare molti studenti è stata soprattutto l’assenza della temuta “doppia materia” allo scritto, ipotesi che aveva alimentato timori fino all’ultimo. Al Liceo Classico la seconda prova sarà di Latino, mentre allo Scientifico toccherà alla Matematica: due scelte considerate, tutto sommato, prevedibili e meno traumatiche rispetto ad alternative più temute come Greco e Fisica.

Ma se lo scritto sembra aver messo d’accordo (quasi) tutti, è l’esame orale a concentrare le maggiori preoccupazioni, soprattutto per la scelta delle discipline e per il ruolo dei commissari esterni.

Scientifico, la Storia esterna fa tremare

Tra gli studenti dello Scientifico, l’iniziale entusiasmo per aver evitato la Fisica allo scritto si è rapidamente scontrato con la realtà di una Storia affidata a un commissario esterno. Raccontare eventi complessi come la Guerra Fredda o il Risorgimento a un docente che non conosce il percorso svolto in classe viene percepito come un’incognita difficile da gestire.

Sui social il tono oscilla tra ironia e preoccupazione, ma il messaggio è chiaro: l’orale viene vissuto come il vero banco di prova, capace di livellare preparazioni e sicurezza emotiva.

Classico, tra Latino e “shock Matematica”

Ancora più acceso il dibattito tra gli studenti del Liceo Classico. Se da un lato il ritorno del Latino è stato accolto con sollievo — storicamente preferito al Greco — dall’altro la presenza della Matematica tra le materie dell’orale ha scatenato proteste e commenti al vetriolo.

Molti parlano di una scelta incoerente con il percorso umanistico, anche se i più razionali invitano alla calma: la disciplina sarà infatti affidata al commissario interno, elemento che potrebbe attenuare l’impatto sull’esame finale.

Linguistico, delusione e incertezza

Non va meglio agli studenti del Liceo Linguistico, spesso chiamati a confrontarsi con lingue straniere meno praticate, come il Tedesco, affidate a commissari esterni. In diversi casi pesa anche la discontinuità didattica vissuta durante l’anno, con cattedre rimaste scoperte a lungo: una situazione che aumenta il senso di ingiustizia e incertezza.

Un esame che sposta l’ansia

In sintesi, la Maturità 2026 sembra aver spostato il baricentro delle paure: meno tensione per gli scritti, più pressione sull’orale. Le regole convincono, ma l’esame finale continua a essere vissuto come un passaggio carico di stress emotivo. E mentre il calendario avanza, sui social l’ansia cresce, post dopo post.

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

www.viviitalia.eu
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.