Una fase di intenso maltempo è in arrivo sull’Italia, caratterizzata da scenari diversi tra Nord e Sud. Mentre sulle Alpi torna la neve a quote medie, il Sud e le Isole maggiori si preparano ad affrontare venti tempestosi e piogge intense, che hanno già portato alla dichiarazione di allerta gialla in Calabria, Sicilia e Sardegna.

Il vortice ciclonico sul Mediterraneo: criticità al Sud

La causa del peggioramento è una profonda perturbazione atlantica che, interagendo con l’aria più calda del Mediterraneo, sta generando un intenso vortice ciclonico davanti alle coste nordafricane. Questo sistema scatenerà i suoi effetti principali tra domenica sera, lunedì 19 e martedì 20 gennaio.

Le regioni più esposte saranno Calabria, Sicilia e Sardegna, dove sono attese piogge persistenti e rovesci forti, con possibili nubifragi localizzati. Il vento di Scirocco, in deciso rinforzo, raggiungerà intensità di burrasca o tempesta, con raffiche che potrebbero superare i 100 km/h. Questo causerà mareggiate lungo le coste esposte dei settori tirrenici meridionali e ionici.

Neve sulle Alpi e tempo variabile al Centro-Nord

Al contrario, al Nord e su gran parte del Centro il tempo sarà più stabile, anche se caratterizzato da nubi compatte. Le precipitazioni saranno deboli e isolate, concentrate soprattutto sul Piemonte e sull’Emilia-Romagna.

Sulle Alpi, invece, è il ritorno della neve. La quota neve si attesterà intorno ai 1000-1200 metri sulle Alpi occidentali oggi, per abbassarsi ulteriormente a 800 metri domani, con apporti nevosi significativi.

Previsioni giorno per giorno

  • Oggi, Domenica 18: Cielo molto nuvoloso al Nord con deboli piogge in Piemonte ed Emilia; neve sulle Alpi occidentali. Nubi e prime piogge al Sud, più diffuse in Calabria. In serata, peggioramento con forti rovesci su Calabria, Sicilia e Sardegna.
  • Lunedì 19: Maltempo al Sud e sulle Isole, con piogge forti e vento di Scirocco tempestoso. Qualche precipitazione sulle regioni adriatiche centrali, nevosa in Appennino. Al Nord, tempo variabile.
  • Martedì 20: La fase di maltempo più acuta persisterà sull’estremo Sud e le Isole, per poi attenuarsi dalla sera.

A fine mese occhi al gelo siberiano

Oltre all’evento immediato, i modelli matematici iniziano a segnalare la possibilità di una nuva significativa irruzione di aria fredda di origine siberiana verso la fine del mese. Se confermata, questa potrebbe portare un nuovo picco di gelo e nevicate a quote basse su diverse regioni italiane. La situazione, ancora incerta, richiederà aggiornamenti nei prossimi giorni.

Le autorità di protezione civile raccomandano prudenza nelle zone sotto allerta, in particolare per il rischio idrogeologico legato alle forti piogge e per i pericoli derivanti dalle raffiche di vento e dal mare agitato.

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *