I Musei Reali di Torino si preparano a un 2026 ricco di iniziative culturali, restauri, mostre tematiche e progetti internazionali, con un occhio di riguardo alla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico del complesso museale che comprende Palazzo Reale, la Biblioteca Reale, l’Armeria Reale e spazi esterni come la Corte d’Onore. Il programma è stato presentato ufficialmente il 18 febbraio nel Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale dalla direttrice Paola D’Agostino, in carica dal 1° ottobre 2025.
Il 2026 sarà un anno di consolidamento, con itinerari di visita speciali e proposte culturali inedite, in attesa delle grandi mostre già in cantiere per il 2027.
Mostre e appuntamenti principali
“A tu per tu con Leonardo da Vinci”
Dal 20 marzo al 28 giugno torna uno dei format di maggior successo dedicato al genio di Leonardo da Vinci: in mostra ci sarà il disegno autografo Tre vedute di testa virile con barba, parte della raccolta leonardiana della Biblioteca Reale di Torino. L’esposizione sarà accompagnata da approfondimenti a cura degli storici dell’arte Simone Facchinetti e Arturo Galansino.
“Margherita, prima Regina d’Italia”
Dal 21 maggio al 6 gennaio 2027, in occasione del centenario della morte, la Biblioteca Reale ospita la mostra Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Biblioteca e Palazzo Reale, con volumi, documenti e fotografie inediti dedicati alla figura di Margherita di Savoia.
“Il Volto delle Donne. L’altra faccia della Storia”
Contemporaneamente, il Medagliere Reale aprirà al pubblico con un percorso tematico curato da Elisa Panero, Patrizia Petitti e Daniela Speranza, dedicato al ruolo e all’immagine femminile nella storia.
Jessica Lange in Italia
A ottobre 2026 è infine prevista la retrospettiva Still image. Fotografie di Jessica Lange nelle Sale Chiablese: un corpus di immagini in gran parte inedite in Italia, che esplorerà il lavoro fotografico della celebre attrice e artista visiva.
Rilancio degli spazi museali
Nel programma 2026 è centrale anche la tutela e la riapertura di spazi simbolo dei Musei Reali. Tra questi, la Corte d’Onore e i depositi dell’Armeria Reale, aree storiche che saranno valorizzate attraverso interventi di conservazione e nuovi allestimenti.
Particolare attesa circonda inoltre l’apertura delle Serre Reali, una struttura di grande impatto urbano i cui lavori sono ormai conclusi: resta da definire l’affidamento per allestimenti e contenuti, ma l’obiettivo è renderla fruibile nel corso dell’anno.
Progetti internazionali e collaborazioni
Per il 2026 non sono previste grandi “blockbuster” espositive, scelta strategica che lascia spazio a progetti di lungo periodo e a collaborazioni internazionali con istituzioni di Parigi, Bruxelles e Vienna, volte a rafforzare la visibilità dei Musei Reali oltre i confini nazionali.
Al centro della programmazione resta un forte impegno di tutela del patrimonio storico-artistico torinese, insieme a un’offerta culturale articolata per pubblici diversi, dagli appassionati di storia alle famiglie, dagli studiosi ai visitatori internazionali.
Il budget del 2026 include circa 2 milioni di euro di fondi di funzionamento, con un ricorso anche al fundraising per sostenere alcuni progetti pluriennali.

