L’Italia è spaccata in due dall’ondata di maltempo provocata dalla tempesta Harry, che sta colpendo con particolare violenza Sicilia, Calabria e Sardegna, mentre il Centro-Nord deve fare i conti con gelo e temperature rigide. La Protezione Civile ha diramato l’allerta rossa per ampie aree del Sud e delle isole maggiori, segnalando una situazione di criticità elevata legata a piogge torrenziali, mareggiate e venti di burrasca.

Il bilancio dell’emergenza è pesante: oltre 1.650 interventi dei vigili del fuoco nelle ultime ore, con più di mille operazioni solo in Sicilia. Complessivamente sono 1.480 i pompieri impegnati sul territorio. A Palermo otto persone, tra cui due bambini, sono state evacuate nella tarda serata di ieri dopo che le onde hanno invaso locali seminterrati.

Eolie isolate, danni diffusi

Notte particolarmente difficile nelle isole Eolie, dove una violenta mareggiata ha invaso porti, strade e abitazioni. La situazione più critica si è registrata a Canneto, frazione di Lipari, con il mare che ha superato il lungomare penetrando nelle case e nelle attività commerciali al piano terra. Le infrastrutture portuali risultano danneggiate in tutto l’arcipelago e navi e aliscafi restano fermi, lasciando le isole isolate.

Scene simili anche a Pantelleria, duramente colpita dal ciclone, e lungo numerosi tratti costieri della Sicilia orientale e ionica. A Palermo, nel porticciolo dell’Arenella, un’auto parcheggiata è stata trascinata dalle onde e finita in mare, fortunatamente senza persone a bordo.

Calabria, terzo giorno di emergenza

In Calabria l’allerta rossa è stata confermata per il terzo giorno consecutivo, in particolare sulla fascia ionica catanzarese e sulla provincia di Reggio Calabria. Raffiche di vento superiori ai 120 km/h e un moto ondoso molto intenso stanno mettendo a dura prova i centri costieri, come a Melito Porto Salvo, dove il sindaco parla di un paese “ferito da giorni di onde altissime”. Previsto un graduale miglioramento solo a partire da giovedì.

Viabilità e scuole chiuse

In Sicilia si segnalano anche frane e strade chiuse, tra cui tratti della SS288 di Aidone e della SS185 di Sella Mandrazzi, con deviazioni obbligatorie. Per motivi di sicurezza, oltre 150 comuni hanno disposto la chiusura delle scuole, tra cui grandi città come Catania, Messina, Agrigento, Enna, Siracusa e Ragusa. A Catania sono stati chiusi anche parchi, mercati, cimiteri, musei e impianti sportivi, con l’invito ai cittadini a muoversi solo per necessità indifferibili.

Mentre il Sud affronta una delle più intense ondate di maltempo degli ultimi anni, le autorità invitano alla massima prudenza e assicurano il costante monitoraggio della situazione, in attesa che la tempesta Harry conceda finalmente una tregua.

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